VINCENZO ROMAGNOLI: LA MUSICA PER COMUNICARE

Vincenzo Romagnoli, cantautore pugliese che, per mezzo di un linguaggio al contempo moderno, ma che affonda le radici nella melodia italiana pù classica, rappresenta l’emblema di un musicista che, riesce ad unire al fascino della tradizione, il gusto per l’attuale. Diplomato al conservatorio U. Giordano di Foggia e, ora insegnante presso il MIUR di Milano, Romagnoli è presente da parecchie settimane in radio con il suo ultimo singolo dal titolo “SENZA DI TE”, una canzone che se nella strofa trattiene tutto nella compostezza dell’impostazione vocale, nell’inciso si dipana attraverso un’enfasi che esplode in maniera preponderante, dando sfoggio di una tecnica vocale di notevole calibro. Non a caso, siamo davanti ad un artista la cui classe, ma soprattutto la cui formazione musicale, è il risultato di un percorso perseguito con costanza e impegno, avviato da un’ innata passione per la musica e gli strumenti che la creano ancora in tenera età. Già all’età di 5 anni infatti, Vincenzo inizia ad imbracciare la fisarmonica del padre e da quel momento in poi, tutta la sua vita, è in qualche modo legata alla musica. E’ ancora un adolescente, quando Romagnoli scrive e compone la sua prima canzone: una melodia che trova la struttura armonica, con l’adattamento di un testo, il quale cerca le parole più semplici, perché sono proprio quelle alla fine, che arrivano al cuore della gente in modo diretto. La musica quindi e poi il testo, si perché la formazione da musicista di Vincenzo ha fatto acquisire all’artista quella sensibilità strumentale che permette sempre di evolversi e di cucire su queste basi armoniche, qualcosa che solo alla fine può definirsi canzone: si tratta di qualcosa che anche il contributo di chi ascolta, di chi ne coglie il senso e i risvolti, può creare, arricchendo lui stesso il brano. SENZA DI TE è un esempio del riaffacciarsi della tradizione italiana e Vincenzo Romagnoli è riuscito a riportare questa, per mezzo di una timbrica e di un’estensione vocale che sono ogggirono sempre più rare. Oggi che la musica appare sempre più volta a perseguire la moda facile del momento, a discapito di ogni insegnamento morale, Romagnoli ci risveglia da tutto questo, riportando in auge un genere in voga negli anni ’70, quale il cantautorato melodico, ma andando anche oltre…Per chi infatti è convinto che l’artista non stia altro che riproponendo qualcosa di già sentito, ecco che Romagnoli ci sorprende e, in un’ intervista ha voluto svelare al pubblico qualche anticipazione di quello che sarà il suo prossimo album, dove in alcuni brani, l’artista ha deciso di indossare i panni del rapper. Si tratterà di una novità assoluta, il prossimo disco infatti, di cui Vincenzo ha da poco terminato la scrittura, conterrà almeno 4 brani di genere rap: un modo per avvicinarsi ai ragazzi e al loro modo di comunicare, avvalendosi così di un linguaggio moderno e al passo con i tempi, che sia però educativo, e tentando di creare quindi un genere volto all’innovazione, dove melodia e stile rap trovano il loro trait d’union e la base per costruire uno stile originale.

Sonia Bellin

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