Vi presentiamo i Virtual Time. Intervista.

Abbiamo intervistato i Virtual Time, band di Bassano del Grappa che ci ha molto colpito grazie al disco “Long Distance”. Da qualche settimana è nelle radio il nuovo singolo “Waves Are Calling”
Siete attivi dal 2012, con quali idee siete nati e come si sono evolute fino ad oggi?

Siamo nati dalle nostra passione comune nel genere “rock classico”. Ognuno di noi aveva una musicalità diversa e un genere di appartenenza diverso ma il minimo comune multiplo era il rock di matrice anni ‘70. Abbiamo creato le nostre composizioni grazie a lunghe jam session. La nostra ricerca musicale (personale e di band) si è sempre evoluta e ora i nostri ascolti sono cambiati. Il rock rimane il caposaldo della nostra musica.

Come mai avete deciso di chiamarvi “Virtual Time”? C’è qualche aneddoto particolare che si nasconde dietro alla scelta del vostro nome?

In realtà nulla di particolare. Il nome è stato scelto dal chitarrista Luca e dal batterista Alessandro che sono i veri fondatori della band. Virtual Time vuol essere una sorta di riflessione sul viaggio spazio temporale che facciamo fare alle persone attraverso la nostra musica.

Il vostro disco “Long Distance” contiene delle sonorità molto affascinanti. Quali sono i vostri punti di riferimento nel panorama italiano e non?

Al momento delle registrazioni ascoltavamo molto rock anni ‘70 quindi Led Zeppelin su tutti. Altre band ci hanno molto influenzato molto tra cui Muse, RHCP, Rival Sons, Wolfmother, CCR, Black Keys e Jack White. Ora i nostri ascolti sono rivolti più alle nuove uscite musicali come Alabama Shakes, Shtevil, Kasabian, Paolo Nutini, Nothing but thievs, Foals e Biffy Clyro.

È complicato mettere insieme delle canzoni di qualità che possano raggiungere un buon numero di persone?

Devo dire che noi cerchiamo una buona qualità di registrazione che renda giustizia agli arrangiamenti che facciamo. In realtà la qualità del brano è determinata dagli ascolti del pubblico quindi, nel 2017, è il pubblico stesso che decide la qualità del tuo brano. Sotto questo aspetto siamo felici che gli ascoltatori apprezzino le nostre composizioni e che esse riescano a trasmettere emozioni ;)
“Waves Are Calling” è il vostro ultimo singolo. Vi va di parlarcene?

È un brano hard rock moderno con tre riffs che ci gasano moltissimo (ritornello, strofa, bridge). Questo brano è nato da un’idea di Luca Gazzola (chitarrista) e di Filippo (cantante). Il testo vuole esprimere le sensazioni di un rapporto consumato senza però sbilanciarsi se si tratti di un rapporto di sesso sfretato o di amore, o di un rapporto facile o duraturo di affetto. Lasciamo appositamente all’ascoltatore la libertà di scegliere come interpretare ;)
Cosa pensate della scena musicale contemporanea?

Personalmente ci stiamo stufando dell’indie italiano. Prodotto generalmente male e con persone che stonano. La musica purtroppo è immagine e non più musica. Noi cerchiamo il contatto con le persone e vogliamo vivere-sudare ogni nota che suoniamo. Divertendoci e, perché no, spaccando i culi col buon rock.

Qual è il vostro rapporto con i social?

Li sfruttiamo per comunicare con il pubblico e per fornire diversi aspetti di noi e della nostra musica ;)

Avete qualche progetto in vista del periodo estivo? Vi vedremo suonare dal vivo?

Assolutamente! Potete trovare tutti gli aggiornamenti nelle nostre pagine di social. Facebook, Instagram, Twitter e sul nostro sito www.virtualtimemusic.com.
Quest’estate faremo qualche data ma principalmente ci concentreremo a comporre il nostro prossimo album ;)

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