“STRANO EFFETTO”: NUOVA INTERVISTA A MARTA TRONCI

A seguito della pubblicazione del suo ultimo singolo, ritroviamo Matra Tronci

giovane e promettente cantante, che , dopo numerosi festival e concorsi musicali, arrivando in semifinale a Sanremo Giovani, partecipa al famoso Trofeo Nilla Pizzi, il contest dedicato ai giovani talenti esordienti e che vede l’attuale produttore e direttore artistico Vinn Camporeale come fondatore….

Ben tornata cara Marta, allora, sono passati davvero pochi mesi dal tuo esordio con il primo singolo “Non ho più regole”, e ora, eccoti di nuovo al lavoro per promuovere questo “Strano Effetto”, quanto sei cambiata, non solo artisticamente, ma anche personalmente, nel frattempo?

Ciao a tutti , eccoci di nuovo qui dopo mesi di duro lavoro sono lieta di presentarvi il mio nuovo singolo “Strano effetto”. Come già detto in precedenza questo è solo l’inizio e la mia musica sta crescendo giorno per giorno insieme a me. Dopo “Non ho più regole” con Vincenzo siamo ripartiti da zero alla ricerca di un qualcosa che andasse oltre quello che ho raccontato fino ad ora.

Con il piedi ancorati al suolo e gli occhi rivolti verso le stelle, sono qui per parlarvi ancora una volta di me

”Non ho più regole”, come lo stesso titolo suggerisce, parla della volontà di rompere con qualsiasi conformità, senza porsi limiti, sfruttando al massimo tutte le possibilità , rompendo se necessario gli schemi…Non a caso il brano è molto personale e ti coinvolge direttamente  in prima persona…

Strano effetto proprio come Non ho più Regole va a riprendere questo concetto di infinità…

Le emozioni non hanno regole e soprattutto non hanno confini che possano trattenerle… esse vanno solo comprese e vissute bene. Lo strano effetto lo viviamo nel rimorso dopo aver detto una bugia o per esempio lo viviamo quando siamo gelosi o innamorati, infatti questo groviglio di emozioni nella sua complessità fa parte della nostra vita quotidiana.

Hai definito “Non ho più regole” come la coronazione di un sogno e come la realizzazione di ciò che da tempo desideravi, ossia esordire con la musica ed esprimere te stessa…quanti sacrifici e quanto impegno hai dovuto affrontare per rendere realtà tutto questo?

Schopenhauer diceva “Il destino mescola le carte e noi ci giochiamo “.

Io non ho paura di perdere le mie carte, al contrario ho sempre avuto paura di non poterle giocare tutte ,ecco perché nonostante le difficoltà non ho mai smesso di sognare. A testa alta insieme alle persone che mi hanno sostenuto sin da quando ero bambina continuo ad esprimere me stessa e a dare la mia visione del mondo. Per me il destino, è l’insieme di quelle circostanze, che sfuggono al nostro controllo e che regala delle possibilità e delle scelte , ma siamo noi e soltanto noi a decidere cosa fare con quello che abbiamo.

Oltre all’impegno si sa, serve anche molta fortuna e si può ben dire che tu ne abbia avuta molta nell’incontrare Vinn Camporeale e di iniziare con la sua etichetta, la Stay Record, una collaborazione artistica… racconta com’è nato tutto…

Ho avuto modo di conoscere Vincenzo Camporeale al concorso “Premio Nilla Pizzi”.

A fine della competizione è arrivata da parte di Vincenzo la proposta di iniziare un progetto discografico insieme, ed è così che sono nate ‘Non ho più regole” e “Strano effetto”. Nonostante il Covid19 e la distanza non ci abbiano reso la vita facile in questi lunghi mesi, siamo andati avanti con il nostro piccolo grande progetto tra le mani e abbiamo reso possibile l’impossibile.

Sono molto fiera del lavoro che abbiamo fatto e non vedo l’ora di iniziare un nuovo progetto per il 2021.

“STRANO EFFETTO” racconta la storia di una giovane coppia e di una brutta lite che li separerà…lo strano effetto è quello provocato dal senso di rimorso e di solitudine a seguito della separazione tra i due.. nel brano si parla di ricordi e di pensieri che inseguono gli errori fatti, cercando di spiegarli…tuttavia c’è un lieto fine che si riflette nel riconoscere proprio questi errori e nel pentimento…

Strano effetto non cerca un lieto fine ma un punto d’incontro tra i due protagonisti.

Immersi tra mille rimpianti entrambi si affideranno alla speranza per fronteggiare a testa alta ciò che è reale, dando vita e respiro alle proprie emozioni…

Strano effetto parla di loro e soprattutto di noi, incoraggiandoci a non aspettare in silenzio nascosti tra le nostre paure ma a trovare un punto di incontro con gli altri…a volte bisogna mettere da parte l’orgoglio, in fondo la gentilezza è gratis.

Il messaggio finale del brano rivela l’importanza che hanno le emozioni e il senso di appagamento nel momento in cui queste sono liberamente espresse…  rese evidenti anche dall’interpretazione stessa che ne dai con la tua voce…

Ogni volta che canto questo brano cerco di vivere la loro storia in prima persona ,così da poter parlare di loro come fossi stata li anch’io mentre vivevano il loro Strano Effetto.

Ringrazio tutti coloro che hanno preso parte alla realizzazione del brano e che mi hanno aiutato a dargli voce. Grazie di cuore: Vinn Camporeale, Paolo de Matteis, Giandomenico Zaurito, Elena Slalvi, Roberta Zanaboni, Boccolo studio fotografico e Federica Putzolu.

A proposito di interpretazione, risulta particolarmente forte l’immagine e il senso apportati dal video di “Strano Effetto”, in cui la tua figura risalta in primo piano, lasciando per questo trasparire in modo chiaro e trasparente le tue emozioni e il messaggio che vuoi comunicare con il brano…

La protagonista della nostra storia è una donna forte e orgogliosa quasi intoccabile all’apparenza. Molte scene infatti la vedono raffigurata su di un trono quasi come una regina, anche se offuscata dal chiasso muto della sua coscienza. Darle voce e far percepire al pubblico tutta la sua essenza è stato difficile, ma davvero molto bello per me. Il messaggio come ho già detto è quello di vivere bene e non aver paura di abbandonarsi alle proprie emozioni che siano belle oppure brutte. L’importante è che queste emozioni continuino a ricordare l’esistenza di una bellezza intoccabile che ogni giorno regala libertà alla nostra anima.

Sonia Bellin