SCENARI IMMERSI NEL TEMPO PER IL NUOVO VIDEO DI STEFANO DEL ROSSO

E’ nell’antico borgo di San Gimignano, fra le spettacolari colline di Firenze e di Siena, che Stefano Del Rosso ha deciso di ambientare il videoclip del suo ultimo brano dal titolo QUAGGIU’.

Video realizzato da Francesco Rossi e Mattia De Santis, i quali hanno scelto di ambientare la canzone di Stefano in uno scenario suggestivo in cui l’architettura medievale risalente al due- trecento, risultava ideale per fa emergere il contrasto con la modernità e il suo attuale modo di pensare. La scena iniziale, dove la vocalist e violinista di Francesco De Gregori, Elena Cirillo, accenna un passo della celebre “Per Elisa” di Beetoheven è già una premessa: l’incorruttibilità dell’arte, (prime fra tutte la musica), la quale, proprio come il borgo di san Gimignano, resiste a fronte dei secoli. Tuttavia, come le parole stesse della canzone affermano “Quaggiù tutti quanti credono di avere ragione e la musica proviene dalla prigione”: quella che più di tutti doveva esprimere la libertà, la musica, ha finito per rimanere prigioniera di un atteggiamento utilitaristico e superficiale; atteggiamento che peraltro, sarà rappresentato in modo efficace e diretto nel corso del video. Dopo la premessa iniziale, partono le note di QUAGGIU’ con l’antico e nuovo che si congiungono: Stefano prende per mano Elena Cirillo e insieme, si incamminano per le vie del centro storico. Ecco quindi, che la musica del cantautore, incontra l’arte della giocoliera (Alice Joly) che si unisce a loro; pochi passi e si unisce a loro la barbona (Isabella Vezzosi) accantonata con una bottiglia in mano. Ma a risvegliarsi dalla frenesia quotidiana c’è anche chi è immerso nel suo lavoro come il cameriere (Antonio Baldi) e il manager (Giacomo De Santi). Da sempre relegato nell’ambito del business e degli affari, anche il manager, impegnato in una telefonata, non può far a meno di essere attratto da tale canto “incantatore”, e si affretta a prender parte al corteo. Un corteo che avanza e che desta lo stupore dei passanti e di quanti, come il ragazzo intento con il cellulare, o quello immerso a contare i sui soldi, preferiscono non badare a tale gruppo insolito per restare, richiamando ancora una volta le parole del brano, “quaggiù in questo enorme mercato”. Perché se è vero che “Quaggiù la sconfitta resta nascosta tra quattro mura” e le note di Beethoven non possano di certo riportarci indietro nel tempo o trasportarci in un universo fantastico, tuttavia, come la processione dei personaggi ci mostra, la nostra capacità d’approccio al mondo, lungi dall’omologazione e da un atteggiamento meramente utilitaristico, può continuare indisturbata il proprio cammino, sapendo di ritrovare poi, come si vede alla fine del video, quell’angolo immerso nel tempo. Una sorta di microcosmo dove è possibile distaccarsi da un mondo che c’incatena all’infondatezza di opinioni e dicerie, “Quaggiù tutti quanti Credono di avere ragione…E va così va tutto bene Sono invisibili le catene e sono facili le opinioni Già pronte all’uso per tutte le situazioni”….Occorre trovare dunque, in modo simile al gruppo di persone in processione nel video di QUAGGIU’, una direzione alternativa, che ci discosti dal comune pensare.

Come se questa canzone fosse il continuato del precedente singolo di Stefano Del Rosso “DICONO”, dove il cantautore, a partire dal titolo, puntava il dito contro quel “sentito dire” della gente che non è mai il risultato di una riflessione personale, QUAGGIU’ sembra approfondire tale tematica. Come una sorta di lente d’ingrandimento, attraverso anche uno sguardo cinematografico, il brano, proprio grazie all’accuratezza con cui è stato realizzato il video ( con un richiamo alla celebre fiaba del Pifferaio Magico), ben rappresenta questo allontanarsi dal mondo delle opinioni, del luogo comune, per cercare invece quella strada che possa dirigerci verso il nostro luogo “Ideale”, l’unico luogo dove, a discapito di chi non se ne accorge o fa finta di non accorgersene, è possibile essere veramente noi stessi.

Sonia Bellin.

https://www.youtube.com/watch?v=ncWthdwcvQY