Roberto Pezzini “manca”

Roberto Pezzini, artista originario di Vigano Certosino nel milanese, trasferitosi però a Gubbio da diversi anni. 

Il suo genere è un cantautorato italiano moderno, che porta con sé diverse sonorità ed influenze, cercando l’ironia nella profondità e la leggerezza nella serietà. Come un vero cantautore, il suo punto di forza non sta nella grande vocalità ma in ciò che scrive e mùsica. 

Roberto si approccia alla musica in età scolastica ed a soli dieci anni vince il suo primo concorso canoro nel paesino d’origine. 

La vera passione per la musica viene però alla luce nel 1992 quando, all’età di 14 anni, scrive la sua prima canzone. Ragazzino timido, malinconico, chiuso, pieno di insicurezze e di paure, passa la sua adolescenza ad ascoltare i più disparati generi musicali ed inizia a scrivere canzoni per raccontare le proprie sensazioni. 

Nell’estate del 2007, durante il Cammino di Santiago, scrive dieci pezzi in due mesi. 

Nell’estate del 2012, l’idea di fare della musica il proprio progetto di vita comincia davvero a prendere forma e prende il via una fase creativa molto proficua, che lo porta a scrivere un centinaio di tracce, iniziando anche a suonare in vari locali. 

Dopo essersi trasferito a Gubbio, nel 2014 mette insieme il suo primo vero gruppo, con il quale incide il primo demo inserendo due suoi brani, ‘Sostrano’ e ‘Meglio le scimmie con le banane’. Grazie a queste due canzoni gira tutta l’Italia, partecipando a diversi concorsi nazionali e ricevendo svariati premi e riconoscimenti, come ‘Sottotoni 2015’, Miglior Testo al ‘Limatola Festival – Voci Emergenti 2016’, ‘Festival dell’Adriatico 2018’ e ‘Concorso canoro nazionale Musica è 2018’. 

Nel 2016 mette in piedi un nuovo gruppo ed inizia le registrazioni dei nove brani del suo primo album ‘Sostrano’, uscito nel 2018. 

Il brano ‘Manca’, il cui videoclip è stato presentato pochi giorni fa, nasce come atto di denuncia contro la mafia, dopo aver ascoltato il giornalista di ‘Antimafia2000’, Lorenzo Baldo, alla presentazione del suo libro ‘La mafia ordina: suicidate Attilio Manca’. 

L’intenzione era di usare la parola ‘manca’ sia come riferimento al caso di Attilio Manca sia come denuncia di quello che manca in Italia nella lotta alla mafia. 

Il testo usa parole forti, parlando della trattiva stato-mafia e degli omicidi di stato, molti dei quali rimangono impuniti, calpestando la dignità di vittime e parenti. Ciò emerge in particolar modo in alcuni passi, come questo: “Manca il fiato sul collo sulla criminalità, manca la dignità per le molte persone sepolte da un silenzio che va oltre ogni cosa”. 

La voce di Pezzini quasi recita queste parole, tanto profonde e toccanti quanto accusative e provocatorie. 

La base, che fa da sfondo a questo testo molto impegnativo, è accompagnata da un intro ed una chiusura importanti, segno di uno studio del brano molto accurato. 

Testo, musica, chitarra acustica e voce sono di Roberto Pezzini. Cori di Claudia Marsili, chitarra elettrica di Paolo Ceccarelli, basso di Franz Piombino, batteria e sintetizzatori di Michele Fondacci, tastiere di Walter Lanzara. Il contributo audio iniziale è stato estrapolato dal servizio sulla strage di Via D’Amelio ed il grido finale di ‘Resistenza’ è di Salvatore Borsellino. Arrangiamento a cura di Michele Fondacci, con la supervisione di Roberto Pezzini e Walter Lanzara. 

Registrazione, missaggio e mastering di Walter Lanzara (Al Fondino Studio). 

L’idea del video è stata concepita da una collaborazione tra Pezzini, Sonia Bongiovanni, Elisa Pagano e Stefano Centofante degli ‘Our Voice’, insieme ai registi Maddalena Vantaggi e Michele Manuali.

‘Our Voice’ è un movimento culturale internazionale composto da centinaia di giovani che, attraverso la propria arte ed ogni altro mezzo comunicativo e sociale, portano avanti un grosso impegno civile, denunciando le ingiustizie che affliggono il Mondo. 

Il video si fa portavoce di un chiaro messaggio di denuncia, che ha l’obiettivo di risvegliare le coscienze, contribuire a lenire le ferite dei parenti delle vittime di cosa nostra e dare forza a chi ha scelto di dedicare la propria vita alla lotta alla mafia, facendone la propria missione.

Completamente girato nella splendida ed evocativa cornice del Teatro Luca Ronconi di Gubbio, è impreziosito dalle foto di Letizia Battaglia e coreografato da Mattia e Chiara Lautieri, giovanissimi ballerini del gruppo ‘Our Voice’.

Le immagini, che accompagnano in maniera impeccabile il testo, non distolgono l’attenzione da quest’ultimo, anzi gli conferiscono un importante valore aggiunto, sottolineando ulteriormente l’importanza del messaggio portato. 

Dare fiato alla richiesta di giustizia per Attilio Manca è un grande atto di coraggio. Dal 2004 la famiglia Manca si batte per avere un processo che inchiodi quella parte di Stato coinvolta nell’omicidio. Nonostante una petizione che ha raccolto oltre 30.000 firme, tra cui importanti personalità del mondo della cultura, della politica e dell’associazionismo antimafia, il caso è stato vergognosamente archiviato. La famiglia però non si arrende e continua la battaglia, in attesa che un magistrato coraggioso renda giustizia e verità alla memoria di un giovane ucciso da mafia e Stato. 

Dare voce alle vittime è una missione che pochi hanno il coraggio di intraprendere e Roberto Pezzini è un’esemplare testimonianza di questa voglia di giustizia che troppe volte viene repressa cedendo sotto il peso del potere ma che esiste e prima o poi trova comunque la forza di far sentire la propria voce!

Stefania Castino

Copertina singolo Manca

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