MATTEO BARTOLOTTI “Come la neve”

Matteo Bartolotti nasce nel ’74 a Lugo, in provincia di Ravenna. 

Da bambino sviluppa attitudini verso il disegno, sua prima grande passione, che lo spinge a frequentare l’istituto d’arte per il mosaico.

L’amore per la non tarda ad arrivare e nel periodo dell’adolescenza Matteo ascolta di tutto, dal rock al , dal country ai cantautori…

Senza alcuna lezione, comincia anche a strimpellare una vecchia chitarra e di colpo la sua vita cambia. Da allora dedica molto tempo allo studio dello strumento, allenandosi per almeno quattro ore al giorno. 

Nel 1990 conosce e stringe amicizia con il grande Ivan Graziani, che diventa il suo punto di riferimento come chitarrista ed autore. 

Bartolotti inizia così a scrivere i primi brani. 

Con gli amici fonda anche ‘The Killer B’s’, il gruppo con il quale muove i primi passi. Seguirà la nascita di altre band ma la vita di musicista di gruppo non sembra adattarsi alla sua spiccata personalità.

Con un amico fonda anche un duo, chiamato ‘Note di scorta’, che propone cover italiane e straniere.

Quando si trasferisce con la famiglia in un vecchio casale di campagna, crea un piccolo studio di registrazione dove lavora al suo primissimo progetto.

Ne esce una demo dal titolo ‘Strade deserte’, lavoro ancora acerbo ma dal quale emergono già stile e vena creativa dell’artista.

Infatti dopo aver sottoposto il lavoro al produttore Raffaele Montanari, viene messo sotto contratto dall’etichetta discografica ‘’.

Da quel momento pubblica vari album con l’etichetta, tra cui ‘Treni e stazioni’ (2009), ‘Difesa Hemingway’ (2012), ‘Disegni nel cielo’ (2014) e ‘Anestesia Totale’ (2017).

Segue un intenso periodo di concerti.

Ad inizio anno, insieme alla giovane artista Lane, pubblica il brano ‘Prendimi l’anima’, un pezzo denso di atmosfere rock.

Qualche settimana fa è uscito il singolo dal titolo ‘Come la neve’, che vede Bartolotti come autore e Raffaele Montanari in veste di produttore fonografico, per etichetta ed edizioni ‘PMS Studio’.

Il brano, nato in un periodo triste e problematico per l’artista, è una riflessione matura su come la vita riesca a cambiarti e farti sentire impotente di fronte ad essa. 

“Io non so cambiare  

e lui invece cambia me”

Questa è la frase simbolo, che riassume l’intera filosofia del brano e dell’album di prossima , descrivendo alla perfezione lo stato d’animo dell’autore nel momento della stesura del testo.

Emerge infatti l’alternanza di momenti di sconforto, come nel passaggio “E la vita forse è tutta qui nel ricordo delle cose che hai perso”, ed altri in cui l’istinto di sopravvivenza ha la meglio, come si evince da queste parole “Io che questa vita la vivo e non ne spreco un secondo”.

La voce dolce e delicata del cantautore arriva dritta al cuore, invitando anche chi ascolta a riflettere sulla propria vita.

Una pop ballad dolce e melodica, in cui la base entra quasi in punta di piedi, per svilupparsi poi in un’escalation di suoni, perfettamente in linea con i passaggi vocali. 

L’ampio spazio lasciato agli strumenti nella seconda parte e soprattutto in chiusura, contribuisce a suggellare questa unione, caricando il brano di un forte pathos.

Bartolotti confessa “Mi sono messo da parte come chitarrista ed arrangiatore, per affidare l’intera realizzazione a Raffaele Montanari, che ne ha sapientemente esaltato le atmosfere, arricchendole di un pathos emozionante”.

La copertina, simbolica nella sua essenzialità, riporta in primo piano l’immagine di uno scintillante e geometrico fiocco di neve, attorniato da miriadi di altri fiocchi, che si perdono nel blu della notte. Questa rappresentazione cattura ed ipnotizza lo sguardo, facendo avvertire quasi un senso di smarrimento di fronte ad immensità e perfezione del creato.

Matteo Bartolotti, con il brano ‘Come la neve’ ci ha regalato un delicato momento di riflessione. 

Attendiamo ora con grande interesse e curiosità l’uscita dell’album! 

Stefania Castino