MARCELLO ROMEO PORTA IN SCENA IL CANTAUTORATO A BOLOGNA “UNA CITTA’ PER CANTARE”

Un evento unico, in memoria del grande Lucio Dalla, più volte ricordato nel corso dell’evento e che ha visto protagonista nient’altro che il cantautorato. Una rassegna di 15 artisti, nonché alcuni ospiti d’eccezione, che hanno dato spazio all’espressione autentica di emozioni e storie vissute, interpretate con l’intensità e l’entusiasmo di chi crede nel vero valore della musica. Valore che il talento e l’esperienza di Marcello Romeo, direttore artistico e presentatore della serata – affiancato dalla professionalità di Alessia Dall’O’ – ha saputo cogliere negli artisti da lui selezionati e che si sono esibiti nel corso della serata. Ad assistere una giuria composta tra gli altri da Manuel Auteri, ed esperti radio e tv, con il compito di associare ad ogni artista, la peculiarità che lo contraddistingueva (dalla tecnica vocale, al messaggio, alla capacità comunicativa, all’innovazione, all’aderenza tra musica e parole, all’originalità del testo o della musica fino alla presenza scenica) . Presenti anche le giornaliste Sonia Bellin e Silvia Spadon responsabili di decretare i tre vincitori del premio della critica, per ognuno dei quali, c’era in palio una promozione stampa offerto dalla Desa Comunicazioni; premi della critica riconosciuti a MATTIA BONETTI, per quanto riguarda il primo posto, Umberto Sansovini, per il secondo e i Pausa Caffè per il terzo. Ma ogni riconoscimento si avvale di impegno e di talento, un talento coltivato e mai trascurato, senza pretese di essere i primi o superiori agli altri, ma piuttosto di dare sempre il massimo e di fare arrivare un messaggio a chi è lì per ascoltarci. Nient’altro che questo era l’intento di Marcello Romeo nell’organizzare questo evento indimenticabile: promuovere e dar voce alla canzone d’autore.

A dimostrare che il cantautorato non solo, fa parte della cultura del nostro paese, della storia della musica italiana, il cantautorato è capace di esprimere sensazioni, emozioni e stati d’animo, divenendo veicolo di suoni, ma anche di immagini. La canzone d’autore apre orizzonti sconfinati, per chi la scrive, ma soprattutto per chiunque riesca ad immedesimarsi e a soffermarsi sulla musica e sulla melodia, ma in particolare sulle parole, che rivelano ogni volta un pezzo di noi o del mondo in cui viviamo. Perché la musica è una scoperta e canzone dopo canzone, ognuno può imparare a conoscere meglio se stesso, ma anche ciò che ci circonda. Le canzoni d’autore posso raccogliere una vita intera, la vita di chi decide di portare avanti un percorso musicale, che è un’evoluzione interiore, una crescita dove l’arte, è al servizio non solo dell’intrattenimento, ma anche della crescita personale e di quanti sono chiamati all’ascolto. Perché le canzoni possono far divertire, possono far sognare e magari dimenticare- con la loro leggerezza- le brutture del mondo che ci tormentano ogni giorno, ma quando una canzone emoziona, quando ci apre gli occhi, permettendoci di mettere a fuoco la vera realtà in tutta la sua autenticità, allora la musica può davvero aiutarci ad essere migliori e soprattutto a rendere migliore questo nostro mondo.

Sonia Bellin

 

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