LESTRADE “CI SARA’ UN TEMPO”

In attesa del disco d’esordio, la band torinese Lestrade ci presenta il singolo che ne anticipa l’uscita. Il gruppo nasce dopo lo scioglimento degli Agorafobia di cui due dei componenti, Peter Denis Di Turi (chitarra e voce) e Andrea Simioni (chitarra e basso) facevano parte. In questo nuovo progetto musicale si aggiungono Letizia Lacci (voce) e Salvatore Chillemi Casablanca (piano e fisarmonica ed arrangiamenti). Il nuovo singolo “Ci sarà un tempo” è un bel brano folk rock che riprende la direzione musicale già rintracciabile nella produzione artistica dei due musicisti. Testi sempre attenti alla vita reale che evidenziano un approccio mai banale e quasi “impegnato”, nell’accezione più vera del termine, dove si coniugano attenzione sociale e sussulti emotivi che forniscono lo spunto per riflessioni più personali. Nel singolo in questione “….quello che voglio è far sparire il rumore di fondo” la scrittura è viva, tesa a far emergere le contraddizioni di un mondo, che se pur a distanza di decenni, rimane sempre uguale a se stesso, “…..la razza è diversa ma l’odio lo stesso…”dove l’insopportabile manipolazione delle notizie non si arresta neppure di fronte alla morte e alla sofferenza di tante persone. Quasi un disperato urlo a tornare umani e a riappropriarci della nostra natura più vera. La speranza è sempre dietro l’angolo ma …”adesso silenzio…” che il pulsare della vita riprenda lasciandosi alle spalle cinismo e ideologie.

L’andamento del brano ricorda scorci che riportano alla via Emilia, il ritmo e il pulsare della fisarmonica sembrano riecheggiare la Pianura Padana e atmosfere che tanto hanno contribuito a definire un “luogo musicale” che fa parte del nostro vissuto. Scorci di Guccini e Modena City Ramblers fanno capolino, sicuramente avrebbero brindato con un buon bicchiere di Lambrusco al lavoro del gruppo.

Il pezzo sarà inserito nel prossimo disco della band, in uscita quest’anno, che sarà intitolato

“Di Guerra e Altre Storie” a cui ha collaborato Pietro Curreri, batterista e produttore della scena musicale torinese. Possiamo immaginare che “Ci sarà un tempo”, andrà ad inserirsi in un album con una connotazione precisa, una specie di tessera che completerà un puzzle più ampio, con una ricerca espressiva definita, volta a ritagliarsi un suo spazio personale all’interno della produzione musicale indipendente.

Aspettiamo fiduciosi di sapere quale sarà la via che percorreranno “Lestrade”…

Davide Zurma

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