LA FUORI USCITA DALLA COAZIONE A RIPETERE ATTRAVERSO LA CONOSCENZA DI SE’

Non è il titolo di un saggio di psicologia applicata, ma il nuovo singolo di FABIEN, cantautore che ama definire il suo approccio alla musica istintivo e, non a caso, l’artista inizia il suo percorso proprio con il freestyle, che tutt’ora, influenza la stesura delle sue canzoni. Dopo il percorso con i Redrum, Fabien  intraprende un progetto solista e più personale, dove al rap, unisce uno stile più affine alla tradizione, quale il blues, il funky ma anche il soul. Generi che si risentono anche nel suo nuovo  singolo OLTRE che segna il ritono di Fabien nel circuito radiofonico e nella discografia indipendente. “Nato nella tempesta “Tra i fuochi del cieloSu di una barca di cartapesta ora quello che temo È il cielo sereno” è con queste parole dirompenti che si apre “OLTRE”, offrendoci orizzonti che appaiono incerti e che “fanno da sfondo” a tanti “vorrei”, che il protagonista vede proprio lì, davanti a sé, ma che ogni qual volta gli si avvicina, sembrano allontanarsi, confondendosi con lo sfondo circostante. L’apparente controsenso espresso, di chi teme il cielo sereno, dopo aver attraversato le tempeste più pericolose, è l’estraneità di fronte alla felicità: abituati a vivere nel fragore, il silenzio diventa poi ingestibile. “Anno dopo anno ci trovo sempre più gusto, Ad essere un giusto robusto disturbo immerso dentro un immenso trambusto” il protagonista rivela che, con l’andare del tempo, l’abitudine diventa un vestito difficilmente scambiabile e così, quando il cielo si dirada dalla nuvole, il sole che ci illumina, ci acceca e tendiamo a ricercare l’ombra. Si tratta di comportamenti che l’essere umano mette in atto nell’età adulta ma che si sedimentano nell’infanzia e nella prima adolescenza; ecco spiegata allora l’espressioneCoazione a ripetere”, quando Fabien ha voluto raccontare la genesi del brano. Una sorta di psicoanalisi musicale che permette non solo all’autore, ma all’ ascoltatore, di mettersi in discussione e quindi di scoprire se stesso, con tutte le sue fragilità.Scavo nella corteccia cercando un sentiero Ma un labirinto ho paura ne esca affrontando davvero ogni segreto” : il percorso non è mai chiaro e definito e, il timore di rimanere intrappolati in pensieri che si ritorcono contro di noi è sempre in agguato…. “Il provar gusto nel trambusto” rappresenta questo richiamo infantile, quasi un caos primordiale da cui ci si vorrebbe liberare, ma a cui si resta comunque radicati. E le radici sono appunto quelle che Fabien scorre in questa analisi interiore, volta a spogliarsi da questi dall’abito dell’abitudine”mentre “Tutto si distrugge e provo a restare integro”. Ma nonostante le difficoltà, i labirinti, le tempeste, Fabien è fiducioso e lancia un messaggio positivo a chi come lui, è costretto a questa ricerca. “Troverò me stesso Perso dietro ad ogni no, Sfrutterò ogni momento Come se fosse l’ultimo E andrò oltre Questo dolore, Sarò forte….” 

 

Sonia Bellin