Raffaele Beneduce cover

Intervista al tenore Raffaele Beneduce uscito con “Canzone d’amore”

Raffaele Beneduce, nato a Pomigliano d’ Arco nel 1982, dopo avere intrapreso gli studi di canto con il Maestro Marcello Ferraresi (figlio del celebre violinista Aldo Ferraresi), negli anni seguenti viene segnalato dalla critica a vari concorsi musicali nazionali, arricchendo la sua esperienza musicale con elementi tipici della canzone tradizionale napoletana. 

Nel 2007 incide il suo primo lavoro discografico LE NOTE DELL’ ANIMA

Nel 2011 si laurea in Canto lirico al Conservatorio di Vibo Valentia e nel 2013 in Scienze musica e tecnologie del suono. 

Insegnante di canto lirico e moderno, ha realizzato progetti musicali fondendo la canzone classica napoletana e l’opera.

Artista dell’ etichetta discografica indipendente  inserito nella raccolta “Musica senza tempo Volume1” con il singolo “CANZONE D’AMORE” scritto da Michele Buonocore distribuito da Artist First su tutte le piattaforme digitali.

“CANZONE D’AMORE” è un bellissimo brano. Chi l’ha scritto per la tua voce?
Questo è un brano fantastico scritto dal cantautore Mikele Buonocore . 
L ho subito condiviso e capito perché mi ha toccato l anima e fa parte di quel progetto pop lirik che io da tempo volevo affrontare. 
È un Brano che da spazio a tutte le sfaccettature dell’ amore e alle mie capacità vocali anzi mi dà sicurezza e voglia di rilanciare il bel canto italiano. 
È stata un esperienza unica e spero di ripeterla al più presto con un nuovo singolo seguendo le orme dei grandi tenori che si sono avvicinati al pop. 

Sei nato dall’inizio del tuo percorso di interprete come tenore? 
Certo ho intrapreso da piccolo gli studi al canto lirico è l interprete è sempre stata la mia dimensione. 
Interpretare opere liriche e classici napoletani o romanze italiane era il mio sogno, col tempo realizzato . 
Incidere e fare parte di un progetto discografico ed essere il porta bandiera del bel canto italiano mi inorgoglisce e mi sprona a fare sempre meglio. 

Com’è cambiata la canzone napoletana dal dopoguerra ai giorni nostri?    
Molto , ultimamente tanto c’è una mancanza di autori e melodisti . 
Noi abbiamo una grande tradizione ed è un peccato perderla per mancanza di studio. 
L evoluzione dalla classica napoletana alla napoletan Power è stata straordinaria ma con l’ entrata di uno stile poco educato come il neomelodico abbiamo perso un po’ di quel primato che avevamo nel mondo. 

Chi sono i tuoi riferimenti artistici? 
Caruso , de Stefano, Pavarotti , Domingo, per la lirica . 
Nel pop mi piace molto Andrea Bocelli, cantanti eterni come Albano e Massimo Ranieri , l immenso Claudio Villa , lo straordinario Modugno. 
Una tradizione canore eccellente e spero di poter essere all altezza avendoli come punti di riferimento. 

Se tu dovessi scegliere un artista internazionale col quale registrare un brano, chi sceglieresti? 
Sceglierei Elton John, Sting, perché no Steve wonder. 
Il loro stile molte volte ha unito il pop alla lirica , melodie straordinarie . 

Musica e teatro nella Napoli artistica, spesso s’intrecciano. Qual è il tuo parere? 
Napoli è un teatro a cielo aperto 
Ritengo che venendo dalla lirica noi dovremmo puntare più su operette e nn si musicol, loro hanno una matrice americana. 
Noi siamo in grado e specialmente a Napoli di ritrovare quello che ci ha proposto il grande Raffaele Viviani o Tato Russo. 
Ecco unire il sociale con cultura e sonorità tipiche napoletane . 

Napoli per tanto uguale sud. Eppure, pensandoci bene, tutta Italia è uno Stato del Sud Europa. Perché ancora certi luoghi comuni? 
I luoghi comuni uccidono il futuro. 
Lotto tutti i giorni contro i luoghi comuni infatti da insegnante sfido tutti insegnare a Scampia e nn farsi prendere dalla paura o farsi impressionare dai classici luoghi comuni. 
Io l’ ho fatto ed è la più bella esperienza della mia vita 
Perciò siamo e saremo tutti uniti contro i luoghi comuni l Italia è il sud del mondo e Napoli ne fa parte. 

Napoli è Murolo ma anche Merola. Cosa li divide e cosa li accomuna? 
Li divide il loro modo di fare e di interpretare.uno Merola il re della sceneggiata molto lontano da me e la altro il più grande cantastorie che abbiamo avuto , un autore straordinario per me un punto di riferimento per conoscere sempre meglio la nostra storia musicale. 

Cos’è Musica senza tempo Volume 1? 

L’idea di base dell’etichetta #evergreen Musica senza tempo VOL1 è rinnovare la tradizione partenopea che ancora oggi è molto radicata tra i giovani cantanti e autori. Sono molti gli artisti napoletani che, distaccandosi dal genere neomelodico e folk, ridisegnano i confini artistici di una tradizione centenaria. 
L’obiettivo è anche quello di fare ascoltare in un nuovo modo la canzone tradizionale attraverso un collettivo artistico sempre più ampio, di condividere e fare rete,  perché il futuro può essere più grande solo se si rispetta il nostro passato e le nostri radici in modo tale da poter esportare tale progetto in tutto il Mondo. 
LA Digital-release targata #evergreen comprende 8 singoli Scritti da Mikele Buonocore direttore artistico  e prodotti da Ennio Mirra di future artist ed è in  distribuzione digitale grazie Artist First. La comunicazione è  curata da Giulio Di Donna Hungry promotion. 
Nella compilation abbiamo dato spazio e sfogo a sonorità moderne e testi in napoletano classico con le bellissime voci di artisti del calibro di Alfredo Minucci, Cial, Tommaso Fichele, Gennaro de Crescenzo, Monica Marra, Fatima Fausto ed io. Speriamo di proseguire e di portare nei live questo progetto e di avere l’onore di riceve richieste di altri artisti. 

BUONAMUSICA

FREELANCE