Intervista al cantautore Edoardo Bruni

Edoardo Bruni nasce a Empoli (FI) il 25 Marzo 1996 con la passione innata della musica. Già all’età di sei mesi inizia a calmare il suo animo ruggente grazie alla percezione della madre che gli fa ascoltare la musica di Eros Ramazzotti e Piero Pelù. A sei anni comincia il suo percorso musicale con la sua prima chitarra classica. Subito dopo passa all’acustica e nel 2007 conosce l’elettrica. Approfondisce i suoi studi con diversi docenti importanti tra i quali:

Giacomo Castellano (chitarrista di Gianna Nannini, Elisa ecc..), al corso Guitar Studio Session di Firenze;e Giorgio Secco (chitarrista di Eros Ramazzotti, Giorgia ecc…) alla scuola Nam Bovisa di Milano.

Attualmente studia al SJU (Siena Jazz University) , grazie al suo continuo sforzo e impegno costante, vanta già alcune importanti collaborazioni: nel 2011 arrangiando un brano rap viene premiato da Maria De Filippi, Mara Maionchi e Peppe Vessicchio alla trasmissione Uniti nei Valori su RAI 1; nel 2012 pubblica la sua prima raccolta di canzoni scritte e composte da lui , nello stesso anno viene chiamato a registrare in studio da Mario Costanzi;

Nel 2013 la sua prima collaborazione con la nota attrice e doppiatrice Liù Bosisio per la quale ha musicato due poesie, il suo impegno negli studi non lo distoglie comunque dal suo lavoro che svolge nel suo studio dove registra composizioni musicali e jingle pubblicitari .

Si propone come turnista sia live che in studio.

INTERVISTA :

Cosa pensi dei talent?

Il mio approccio con i talent fu da piccolo, guardando con mia sorella le prime edizioni di Amici. Col tempo però ho perso questa curiosità, anche se oggi sembrano l’unica strada. Non ti nego che non ci abbia provato, dato che un anno fa ero a fare le selezioni per Amici! Ma preferirei diventare “qualcuno” senza i talent, dato che ultimamente i ragazzi che escono da li cadono subito nel dimenticatoio. Forse è una scorciatoia che ti fa saltare la gavetta, e proprio per questo diffido.

Il ricordo piu’ bello dell tu carriera?

Uno dei momenti più belli è stato quando in occasione di Area Sanremo ho avuto l’occasione di suonare con Gaetano Curreri alcuni dei suoi più grandi successi.

Quando componi?

Generalmente compongo quando sto bene con me stesso, non sono ancora riuscito a comporre a ridosso di una delusione d’amore. Per quanto mi riguarda se sto male riesco a fare ben poco; dopo l’ultima delusione però sono riuscito a trasformare la sofferenza in rabbia, voglia di rivalsa, ed è li che nasce sempre qualcosa di interessante. A volte sono nate delle canzoni di getto, ma l’ispirazione per me nasce anche dopo un po’ che ho la chitarra in mano.

Con quale artista ti piacerebbe collaborare?

Da piccolo avevo in testa solo Ramazzotti, passavo giornate sui suoi dischi per capire quante tracce di chitarra erano state registrate e chi aveva suonato sul disco, insomma, cose che un bambino di 8 anni fa di solito,no? Col tempo ho conosciuto anche altri artisti non necessariamente pop. Ma se dovessi scegliere un artista italiano credo che sceglierei ancora Eros.

Stai lavorando ad un nuovo progetto?

Oltre al mio percorso al Siena Jazz University attualmente ci sono diverse cose in cantiere, da produzioni in studio che sto realizzando per altri e progetti live. Il mio obiettivo rimane comunque quello di fare il turnista, è un lavoro che mi appassiona molto. Mai dire mai!

 

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