ROSSOMETILE 3

Intervista ai ROSSOMETILE in uscita con “DESDEMONA”

I Rossometile nascono a Salerno nel 1996, dal connubio tra il chitarrista Rosario Runes Reina e il batterista Gennaro Rino Balletta, con l’intenzione di realizzare brani inediti con sonorità metal “contaminate”. 

Nel 2004 vede la luce Ultimaria, tra alternativo e metal, ma –  negli anni successivi – si verificano molti cambi di formazione che influenzano la discografia della band.

Infatti, il secondo album (Terrenica) accede ad una sorta di progressive metal (ma con influenze pop); nel 2012 arriva Plusvalenze, dove prevale l’anima pop rock, mentre nel 2015 la band pubblica Alchemica che si affaccia al gothic metal

Nel 2020 esce Desdemona che consacra, grazie anche all’uso dell’orchestra sinfonica, il genere “rossometile”.

Rossometile - Whales of the Baltic Sea Orchestra
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Come è nato il Rossometile?

Il progetto Rossometile è nato 24 anni fa con l’intento di fare inediti, non ancorati ad un genere in particolare o ispirati da modelli da seguire. Negli anni infatti la nostra sperimentazione ed i vari gusti musicali di ogni membro della band, hanno dato ad una produzione discografica mai uguale e facilmente catalogabile anche se la matrice di base resta il metal. 

Come siete arrivati alla realizzazione dell’album DESDEMONA? Quali elementi vi hanno maggiormente influenzato?

L’idea di base era quella di ottenere un disco inquadrabile nel genere symphonic/gothic metal; lavorandoci sopra, sono usciti fuori numerosi spunti che hanno fatto sì che il risultato finale fosse variegato e “multicolore”, seppur conservando alla radice un carattere facilmente riconoscibile nel ventaglio del metal. Anche la lingua italiana – impronta caratteristica dei Rossometile da sempre – ha fatto sì che il risultato finale fosse in qualche modo un po’ “pop” e quindi fruibile anche da un’ampia fascia di ascoltatori.

Con quali modalità le tematiche della separazione, della fine delle relazioni e del distacco possono essere protagoniste all’interno di brani di genere heavy metal?

Il genere metal è nato spingendo la cattiveria del suono, la tecnica e la velocità esecutiva, oltre i limiti allora conosciuti e rappresentati dalla musica rock. Di conseguenza anche il cantato è diventato più estremo con l’utilizzo dello scream e del growl e di conseguenza anche le tematiche trattate nei testi sono diventate più cupe. Pertanto argomenti come il distacco e il passaggio, trovano facile collocazione nel genere metal.   

Raccontateci un pò in sintesi i brani presenti nel vostro album, pieni di riferimenti alla letteratura ma soprattutto con sonorità che spaziano dal lirico al moderno, fino ad arrivare alla polifonia.

I brani contenuti in “Desdemona” non costituiscono volutamente un concept, ma hanno sicuramente un filo conduttore: tutti trattano in maniere diverse i temi che avete elencato prima. Ogni brano ruota intorno a un’idea di base che affonda le sue radici nelle nostre conoscenze culturali; questa idea è stata il motore per costruire la musica e il testo finali in modo da svilupparla e darle un’identità: si pensi ad esempio a “Storie d’amore e peste”, che traendo le sue origini dal racconto “Narciso e Boccadoro” di Hermann Hesse ha finito per descrivere, attraverso la musica folk e il ritmo terzinato, una storia d’amore ambientata nel medioevo durante un’epidemia di peste. Si pensi anche alla title track “Desdemona” che con le sue sonorità rock e le vocalità acute grida il dolore della donna che racconta la propria storia di disgrazia (quasi analoga a quella della sua omonima protagonista dell’”Otello” di Shakespeare). In sostanza, ogni brano racconta la propria storia e lo fa attraverso vari elementi vocali o strumentali che ci sono sembrati più adatti ad esaltare i concetti che volevamo esporre.

Quanto è importante la presenza del Kulning all’interno del vostro album?

Abbiamo collocato il breve interludio “Mist” proprio a metà tracklist per creare un momento di sospensione nel disco. Abbiamo scelto di creare un’atmosfera eterea e spirituale avvalendoci della tecnica del Kulning, un’antica tecnica vocale utilizzata dalle pastorelle scandinave per richiamare il bestiame dopo il pascolo. Abbiamo deciso di utilizzare questo tipo di vocalità così particolare per creare uno stacco dai brani ascoltati fino a quel momento e preparare così l’ascoltatore ad accogliere il brano più spirituale e più intenso del disco, la successiva “Nox Arcana”.

Ritenete che la contaminazione musicale sia importante per creare un prodotto musicale all’avanguardia?

“Contaminazione” è la parola d’ordine dei Rossometile! Il della band è reso caratteristico proprio da una miscela vincente di elementi di vario genere: facciamo in modo che classico e sinfonico si fondano con l’ e il folk, avvalendoci anche di strumenti tipici come il bouzouki, la cornamusa e il tin whistle suonati da nostri amici specializzati in quest’ultimo genere. Ogni brano ha così una veste unica che lo differenzia dagli altri, anche se il nostro stile resta evidente in elementi come i cambi di tonalità o le ritmiche serrate di chitarra. L’elemento che comunque contraddistingue tutto il nostro è la concezione pop della voce e dei testi, presente fin dall’album d’esordio e preservata fino a questo quinto lavoro, arricchita comunque con altri colori vocali quali la lirica o il kulning. 

Siete una delle poche band del genere heavy metal con una cantante donna. Quanto può essere fondamentale e determinante una presenza femminile in un contesto prevalentemente maschile?

In realtà, almeno nel filone gothic, la presenza femminile è abbastanza diffusa, e si tratta di una vera e propria scelta stilistica in quanto in quel genere si cerca molto la melodia, l’espressività, l’atmosfera e il contrasto tra la pesantezza del suono e la leggerezza della voce. Pertanto alla luce di questi requisiti, la presenza femminile è molto funzionale, ed anche per quanto attiene l’immagine, la donna rende alla perfezione l’immaginario gotico che emerge da quel tipo di musica.  

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Pensiamo di intraprendere un lungo tour in varie regioni d’Italia e qualche puntatina all’estero. Fare praticamente un lungo tour che si collegherà direttamente a quello in cui festeggeremo i 25 anni della band. Inoltre abbiamo in una serie di video per i vari brani che compongono Desdemona ed un progetto acustico. Posso dire che i Rossometile non hanno mai smesso di avere obiettivi e progetti per il futuro e forse anche per questo possiamo ormai vantare una storia così longeva.

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