INTERVISTA A RINO CIOFALO

Ecco qualche domanda rivolta al cantante e compositore RINO CIOFALO, da tempo presente nel panorama della musica italiana, grazie a suoi numerosi successi e da diverse settimane, in radio con il singolo CE UNA STANZA NEL MIO CUORE, con posizioni sempre più alte in classifica.Un risultato più che meritato per un artista che, recentemente, si è valso della collaborazione di Marco Giorgi( autore e arrangiatore), insieme al quale è nato un progetto discografico di notevole qualità, sia per la parte lirica, che per quella più prettamente strumentale, impreziosita poi, dallestensione vocale e dalla carica emozionale apportati dalle doti interpretative di Rino Ciofalo.

La strada da Lei percorsa inizia parecchio tempo fa, quando ancora bambino, ha iniziato a muovere i primi passi nella musica… tante cose da allora sono cambiate… come reputa l’attuale panorama musicale italiano? E cosa se ne ricava se confrontato a quello di un tempo? Risulta più difficile forse oggi che allora?

Un tempo, quando io iniziai a suonare la batteria (correva l’anno 1974), a parte la situazione economica molto più favorevole rispetto ad oggi, era un proliferare  di gruppi che sfornavano canzoni una più bella dell’altra; si suonava tantissimo e per ogni occasione (battesimi, fidanzamenti, cresime, comunioni, matrimoni, comizi elettorali, manifestazioni in piazza, etc). Tutto avevo un sapore diverso rispetto ad oggi perché la musica non era ancora stata contaminata né dall’elettronica, né dalle carestie, né dalla crisi  e culturale e economica e esistenziale. Aveva un sapore diverso perchè ruotavano attorno ad essa colossi di Autori, compositori di grande spessore artistico e culturale supportati da giganti della discografia mondiale. Oggi è tutto più freddo, dagli arrangiamenti ai testi delle canzoni, alla promozione e produzione di un disco. I tanti talent show che padroneggiano in Tv,  hanno finito poi per dirottare l’attenzione  di produttori e major discografiche sui tanti giovani, spesso alle prime armi che, senza nè gavetta nè carriera alle spalle, che sono forti .soltanto dei grandi finanziatori che hanno alle spalle (spesso i Genitori). Per questa ragione, vista la poca apertura del mercato discografico verso chi, come il sottoscritto, supera i 40 anni di carriera, ho deciso di autofinanziarmi in tutto e per tutto e rimanere un’artista INDIPENDENTE.

 C’E’ UNA STANZA NEL MIO CUORE è un brano particolarmente intenso, un dialogo tra padre e figlio in cui la commozione derivata, rende il brano capace di arrivare diretto al cuore di chi ascolta, permettendo anche di riconoscersi in parole semplici ma di grande impatto emotivo…quanto ritieni importante, in un’epoca fatta di social e condivisioni, il condividere un tale sentimento come l’affetto tra un genitore e il proprio figlio?

Prima si comunicava con i figli in altri modi, magari uscendo insieme, guardando insieme la Tv o facendo anche i compiti insieme a loro. La famiglia era per loro un riparo, una fortezza. Tra genitori e figli c’era uno scontro-confronto diretto, si parlava. Oggi, la nuova società è stata contaminata dal progresso. I dialoghi oramai viaggiano sui social. Se un genitore è fuori da questo mondo gli rimane molto difficile percepire, per poi intervenire, sui pensieri, i modi di essere, e i disagi stessi da parte dei propri figli; quindi interagire con loro e più complicato, anche se i sentimenti restano gli stessi. Il testo di questa canzone è intriso di sentimenti autentici e anche questo, è un mezzo per parlare col proprio figlio, e se qualcuno riuscisse, con una semplice canzone, a raggiungere tale fine, ben venga anche questo: risulta una modalità di comunicazione diretta, che può arrivare immediatamente al cuore dei propri figli.

C’è un pezzo del mio cuore che non parla con me, c’è un pezzo del mio cuore ed io lo sto cercando e non so dov’è” risulta forse una delle frase più emblematiche della canzone, in cui, proprio questo pezzo di cuore sembra staccarsi per vagare solitario. Un cuore che all’apparenza non  è ricambiato dell’affetto di cui necessita, tuttavia, a volte, anziché dimostrare apertamente ciò che proviamo, tendiamo a  nascondere i nostri sentimenti, a celarli anche per vergogna..Si può dire che, questa dichiarazione così diretta di affetto, è quasi un invito a non nascondersi dietro un cuore di pietra, ma a lasciare che i nostri atteggiamenti, i nostri gesti, siano più coinvolgenti ed espressi liberamente?

Il rapporto tra padre e figlio prima era diverso; c’era il contatto, lo scontrarsi, condividere lo sport insieme. Ora è tutto più complicato: sono i figli che creano il distacco e questo rende tutto più difficile e più complesso; ogni cosa, ogni decisione, giusta o sbagliata che sia. Oggi, non si può esternare il proprio sentimento, il proprio affetto. Non ti fanno entrare nel loro mondo e questo rende tutto più difficile ogni azione, ogni scelta maturata da ambo le parti. La canzone intende questo: “tu conosci una sola verità”; sì, perchè l’altra non vuole sentirla, perchè si chiude ancora di più nell’ oblio. Invece sarebbe ora che i  ragazzi uscissero da quella inadeguata corazza che si sono costruiti addosso, abbattendo il muro che divide il rapporto tra padre e figlio; ad imparare a scoprire nel proprio genitore un amico di cui fidarsi, a cui confidare il proprio vissuto. Magari cosi facendo si potrebbero evitare tanti sbagli.

C’E’UNA STANZA NEL MIO CUORE è  frutto della collaborazione con l’autore  Marco Giorgi, il quale aveva già scritto altre due Sue canzoni (L’ULTIMO GIORNO D’INVERNO e BARCHE LONTANE DAL MARE). Dopo questo singolo, il quale come ricordato, ha ottenuto diverse condivisioni anche sui social, oltre che un buon riscontro di passaggi radio, anticipa anche un nuovo album?

Assolutamente sì; e per questo nuovo progetto, come detto prima, ho scelto ancora l’autoproduzione attraverso un sistema che però non anticipo: sarà tutto una sorpresa che Vi svelerò a breve.

 

Sonia Bellin

You may also like...