Intervista a Marvasi, giovane ed esordiente cantautore romano

Già disponibile  dal 26 giugno in radio e nei digital store da venerdì 26 giugno “Tratti di vernice” d’esordio del cantautore romano .

Tratti di vernice” parla di una storia d’amore appena finita, raccontando la quotidianità di un ragazzo che ha perso da poco improvvisamente un punto di riferimento, una certezza nella sua vita. Conosciamolo meglio!

 

Come è nato il sinolo “Tratti di vernice”? E’ autobiografico?

“Tratti di vernice” è un brano autobiografico, l’ho scritto lo scorso ottobre dopo la rottura con la mia fidanzata, il mio primo vero amore. Quando ho scritto la prima strofa l’avevo appena vista, pensavo per l’ultima volta. Ho sentito l’urgenza di mettere in musica quelle emozioni, così ho scritto una strofa. Nei giorni successivi ci ho lavorato, ho finito la composizione e, dopo un lungo lavoro, siamo arrivati al risultato finale”.

Quanto è stato importante nella tua carriera l’incontro con il produttore Leonardo Magara?

“Leonardo ha un ruolo fondamentale nel mio progetto musicale. Oltre ad essere arrangiatore e produttore di “Tratti di vernice” è una persona sensibile, con gran gusto e, soprattutto, moltissima esperienza. Grazie all’incontro con Leonardo ho avuto la possibilità di dare il sound che cercavo da anni alla mia musica. Per tanto tempo ho lavorato con produttori competenti ma con i quali avevo visioni ed idee diverse.Il mio percorso è appena iniziato ma stiamo costruendo qualcosa di molto più grande“.

Da dove nasce la tua passione per la musica e a che età hai iniziato a cantare?

“La musica per me è sempre stata una valvola di sfogo, un modo diverso di comunicare. Da quando ho sentito l’esigenza di scrivere qualcosa, all’età di circa otto anni, non mi sono più fermato. Ho sempre scritto e cantato i miei brani. Penso che la scrittura sia una dote che possiedo di natura, è innata, mentre per il canto ho dovuto studiare molto. Sono nato intonato, certo, ma come tantissimi altri. Studio canto da relativamente poco (3 anni), ma da quando ne avevo 11 ho studiato musica, seppur ad intervalli di tempo spesso molto lunghi (durante tutta l’adolescenza scrivevo brani hip-hop e badavo più all’allenamento che allo studio)“.

Quali sono gli artisti a cui ti ispiri e con cui ti piacerebbe collaborare?

Le mie influenze musicali sono duplici: Da una parte la scena hip-hop dei primi anni 2000 (quando ho iniziato ad ascoltare musica) e, fra tutti, quelli che mi hanno dato di più sono stati J-ax- i Club Dogo e Fabri Fibra. Dall’altra, buona parte del cantautorato italiano ha contribuito a personalizzare il mio stile. Primo fra tutti Battisti (e Mogol ovviamente), per me lui è il padre assoluto di quel tipo di musica. Pino Daniele e Franco Battiato sono gli altri due artisti che mi hanno influenzato maggiormente, soprattutto a livello di composizione lirica (testo). Un artista con cui vorrei collaborare oggi? Probabilmente chiederei un featuring ad Achille Lauro. E’ un’artista che seguo dal suo primo mixtape (Barabba mixtape) ed ho avuto la fortuna di sentire ogni sua evoluzione creativa, musicale. E’ passato dal rap alla trap, passando per la samba trap, arrivando a sonorità sempre più pop (nell’accezione di popular) e, l’ultimo brano, è addirittura in chiave twist. Non sarà un genio, ma di sicuro è geniale.”

C’è un filo conduttore tra questo e gli altri singoli su cui stai lavorando?

“Il filo conduttore è sempre presente nelle canzoni che scrivo. Tuttavia, non reputo sempre opportuno decidere di rispettarlo. Sicuramente, posso dire che il mio secondo singolo ha un collegamento con “Tratti di vernice”.”

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

“Stiamo preparando il mio secondo singolo ufficiale. Rimarremo sul genere Indie pop elettronico ma ci saranno degli elementi diversi, nuove sonorità. Ora rimaniamo concentrati su “Tratti di vernice”; è una canzone in cui crediamo molto e siamo partiti bene. E’ un percorso lungo, spero che l’impegno, il lavoro e la perseveranza saranno pienamente ripagati.”

MARVASI - TRATTI DI VERNICE
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