Intervista a Diorama

1- Ciao Matteo, presentati ai nostri lettori

Ciao a tutti! Mi chiamo Matteo Franco, in arte Diorama e sono un cantautore 23enne di origini pugliesi.

Scrivo canzoni da quando ero ragazzino e sin da bambino suono tutto quello che mi capita sotto mano… forse è la cosa che mi viene meglio e di sicuro è la cosa che più mi fa stare bene.​

2- Ci racconti Sant’Eustorgio?

‘Sant’Eustorgio’ è il mio ultimo singolo e credo che sia la migliore produzione fatta finora. 

Il brano è nato per caso un pomeriggio, quando mi trovavo a casa con un’amica. La serata precedente era stata lunga per entrambi e nessuna quantità di caffè ci avrebbe davvero svegliati. Nonostante ciò, chitarra alla mano, un paio di ragazzi assonnati, che si esprimevano con più accordi che sillabe, hanno dato vita a questo pezzo!

Una volta buttato giù lo scheletro è iniziata la ricerca del sound. Ore ed ore di affinamento per arrivare al prodotto finale, poiché volevamo raggiungere contrasti forti nelle timbriche. Il connubio tra i sintetizzatori taglienti ed asciutti e le chitarre elettriche ammorbidite dal riverbero, ha ispirato una linea che ora sto seguendo per alcune altre produzioni.

3- Quali sono i tuoi ascolti musicali?

Cerco sempre di tenere il range dei miei ascolti musicali il più ampio possibile, dando una chance a qualunque genere mi capiti a tiro. 

Come tutti ho però le mie preferenze, amo infatti il rock britannico degli anni ’70 (Supertramp, The Police, Dire Straits…), la nuova psichedelia e l’indie rock del nuovo millennio (MGMT, The Strokes, Tame Impala…). 

Donald Glover (Childish Gambino) e John Mayer sono i due artisti che hanno dimora fissa nelle mie playlist e conosco tutti i loro lavori; non hanno solo un impatto sul songwriting ma influenzano il mio modo di pensare, parlare e processare la realtà.

4- Opinione sui talent?

I talent rappresentano il lato più controverso dello showbiz, poiché offrono una piattaforma senza precedenti ad artisti emergenti in cambio della loro brandizzazione.

Io vedo la scena musicale come un ecosistema autosufficiente, infatti nelle condizioni ideali c’è un perfetto equilibrio tra predatori e prede, tra foresta pluviale e deserto, tra musicisti usciti dai talent show ed artisti che prima di conoscere la notorietà hanno caricato per anni cover su YouTube.

5- Quali difficoltà incontra un giovane musicista al giorno d’oggi per emergere?

Oggigiorno i giovani musicisti si scontrano con un mercato saturo ed una soglia d’attenzione bassissima da parte del pubblico. 

Nonostante ciò, ritengo che non ci sia periodo storico migliore rispetto ad oggi per fare musica. Infatti noi giovani artisti, oltre a godere di strumenti di produzione migliori e più economici rispetto al passato, possiamo contare su di una scena musicale interconnessa ed attivissima. Abbiamo infatti la possibilità di rubare il mestiere e tanto altro ai colleghi più grandi, con una facilità senza precedenti.

6- Progetti futuri?

Attualmente sono concentrato sul prossimo EP, per il quale sto esplorando suoni e metodi di lavoro innovativi. Mi sento finalmente pronto a fare qualcosa in più rispetto alla pubblicazione del semplice singolo, infatti sono proiettato sulla creazione di un microcosmo di tematiche e timbriche interconnesse molto coinvolgente.

7- Chi vorresti ringraziare?

Ringrazio chiunque abbia condiviso anche solo un secondo del mio viaggio musicale, a cominciare da artisti, produttori, tecnici del suono, fini ad arrivare a chiunque abbia assistito ad uno dei miei show. 

A queste persone ed a tutti voi vorrei dire che abbiamo appena cominciato ed il meglio deve ancora arrivare!

8- I tuoi contatti

YouTube

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Instagram:

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Video Sant’Eustorgio

https://www.youtube.com/watch?v=sZwHv-xyMZI

 

 

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