Intervista a Daniele Isola e al suo “Samurai”

E’ disponibile in rotazione radiofonica e sulle piattaforme digitali “SAMURAI” (LaPOP), nuovo singolo di DANIELE ISOLA che anticipa il suo nuovo album, in uscita nei prossimi mesi.
A distanza di più di due anni dall’uscita di “Animali Urbani”, Daniele Isola ritorna con il nuovo singolo “Samurai“, brano dalle sonorità elettropop che si uniscono alla voce disincantata di Daniele per raccontare una storia di resilienza, della voglia di ricominciare. La narrazione musicale gira intorno alla figura del samurai, personaggio orientale simbolo di coraggio e nobiltà d’animo.
Il videoclip di “Samurai” è la messa a fuoco di un momento esatto e temporalmente sospeso: all’interno di un atelier tre figure femminili diverse tra loro si mettono a nudo. L’arte e la pittura fanno da sfondo a questo gioco tra artista e modella, dove il corpo femminile esce dai canoni a cui siamo abituati per mostrarsi libero e forte come un guerriero.

Conosciamolo meglio!

Come nasce l’ ispirazione per “Samurai”?

“Come sempre da uno spunto autobiografico, poi le canzoni prendono la loro strada. In un momento di crisi la forza per reagire a preso la forma di un samurai, un’immagine che ho sempre trovato molto evocativa.”
Come mai hai scelto questa figura, quella del samurai, simbolo di coraggio e di nobiltà d’animo
come protagonista del tuo singolo?
“Perché oltre al concetto di forza di cui parlo nella canzone, come dici tu racchiude ben altro. Coraggio, nobiltà, disciplina … insomma, poter prendere di ispirazione queste immagini mi sembrava un ottimo spunto per attraversare una crisi!”
Quanto c’è di autobiografico nella tua musica?
“Molto, ma non troppo! Come dicevo in qualche modo la tua vita finisce nelle canzoni, ma non per forza, o almeno non sempre, sono poi un ritratto della mia vita”.
Dopo due anni circa torni a fare musica e a metterti in gioco. E’ stato uno stop voluto, o forzato e
quanto ti è servito il ‘silenzio’ per ricominciare?
Al termine dei live fatti dopo l’uscita di “Animali Urbani” mi sono dovuto sedere per capire cosa fosse più opportuno per me e per la mia musica. Non avevo le idee chiare su cosa volessi veramente fare, ma soprattutto su cosa mi avrebbe dato più stimoli. Quando l’ho capito sono partito senza pensarci più”.
Quale artista ti ha maggiormente influenzato e con chi, del panorama italiano e internazionale, ti
piacerebbe collaborare?
“Da piccolo ho ascoltato tantissimo Vasco, Battisti… in generale i grandi cantautori italiani. Ma anche tanta musica meno riconducibile al pop italiano. Sono convinto che poi tutto lasci una traccia nel momento in cui ti metti a comporre. In questo momento mi piacerebbe collaborare con Dardust, il produttore e artista che più dietro le quinte ha segnato il sound italiano degli ultimi 2 anni”.
Progetti per il futuro?
“Chiudermi in studio ed uscire entro fine anno con il nuovo disco. Ho tanto materiale su cui lavorare, sarà stimolante mettersi alla prova”.

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