Intervista a Damien McFly: voce graffiante e grande talento

Damien McFly - On Our Own (Official Video)
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Damien McFly è un cantautore Padovano che con la sua voce graffiante,  le melodie senza tempo del Folk e il dell’Indie moderno, continua a conquistare il pubblico dopo aver suonato più di 500 concerti in 15 stati. il nuovo “On our own” è disponibile in radio e in tutti i digital store dal 29 giugno scorso. Conosciamolo meglio!
Come è nata l’ispirazione per il tuo singolo “On our own”?Che messaggio vuoi lanciare con questo singolo?

“On Our Own è un brano che ho iniziato a scrivere poco prima della quarantena e ho finito proprio durante quel periodo. Avevo già in testa il concetto di “We’ll Make it” e “We’ll find a way” ma all’inizio l’avevo scritta più in modo personale. Quando poi ho finito la stesura del testo ho pensato che un brano così energico potesse una buona continuazione del mantra “Andrà tutto bene”, trasformandolo in “Andrà tutto bene se costruiamo qualcosa con le nostre forze”.  On Our Own parla di una coscienza collettiva, del ritrovare la forza dell’unione e del contatto con chi ci sta vicino senza aspettarsi sempre qualcosa in .”

-- Quanto c’è di autobiografico nella tua musica?

“Direi un buon 99,9%. Non me la sento mai di parlare di cose su cui magari non sono molto informato quindi cerco di scrivere il più possibile qualcosa di universale ma che parta da sensazioni ed emozioni che ho vissuto in prima persona. Nei miei brani ci sono i miei viaggi, i miei amori e la mia ricerca personale più intima.”

-- Hai girato per il mondo, ma in quale posto ti senti più “a ” e quale ti appartiene di più?

“Come in Italia non mi sono mai sentito a casa in nessun’altra parte del mondo, ma come stimoli mi sono trovato davvero bene in Canada, Stati Uniti e Regno Unito. In questi stati l’aria che si respira ha davvero una quantità spropositata di speranza e di belle sensazioni. La concorrenza è tantissima ma i musicisti si aiutano gli uni con gli altri per creare sempre opportunità nuove e di crescita per tutti.”

– Qual è stata la più grande soddisfazione da quando lavori nel campo della musica?

“Ricordo ancora la sensazione che ho provato nel 2017, quando sono stato accettato dal South By South West (SXSW), un festival che si svolge ogni anno ad Austin (TX) che ha visto passare negli anni tutti i più grandi a livello internazionale. È stata una cosa davvero inaspettata e che mi ha dato tantissimi stimoli e tantissime conferme, una specie di pacca sulla spalla che mi ha fatto sentire di essere nella giusta direzione”.

-- Con quale artista del panorama internazionale e nazionale ti piacerebbe collaborare e a quale ti ispiri maggiormente?

“A livello internazionale mi piacerebbe molto collaborare a qualche brano con Marcus Mumford, ma anche con personaggi come Ryan Tedder e Chris Martin che credo siano tra i più talentuosi songwriter del nostro tempo. Chiaro che mi sarebbe piaciuto conoscere e lavorare con eroi del calibro di Johnny Cash, ma sono davvero utopie.
In Italia apprezzo e stimo moltissimo Niccolò Fabi e Brunori Sas anche se sono certo ci siano moltissimi altri artisti di grande talento che non hanno avuto modo di farsi conoscere al grande pubblico”.

-- Progetti per il futuro?

“Se la mia priorità è sempre stata suonare il più possibile, sto trovando davvero molto piacere anche solo scrivendo molte canzoni. Ci saranno molti singoli in uscita quest’anno e diverse collaborazioni che sfoceranno in un album. L’anno prossimo spero si possa ripartire con i tour e recuperare le più di 40 date perse finora.”