Grande successo per il Giovinazzo Rock Festival. Stasera finale con Makai

Diciotto band per diciotto anni. E’una festa di compleanno lunga tre giorni quella del Giovinazzo Rock Festival edizione 2017.  Il festival di musica gratuita organizzato dall’associazione Arci Tressett con il patrocinio del Comune di Giovinazzo e la collaborazione di Arci Comitato Territoriale di Bari.

Tante le sorprese dell’edizione numero 18, a partire dalla location. Dopo gli “esperimenti” degli ultimi due anni, il Festival quest’anno si è trasferito interamente nel centro storico di Giovinazzo, un gioiello medioevale animato da tanti eventi, i più attesi dell’estate pugliese. Ma la protagonista della kermesse resta la musica. Sui palcoscenici di piazza delle Benedettine e piazza Meschino si alternano artisti affermati e  giovani promesse, con una proposta musicale che spazia dal ritmo “in levare” del dub all’elettronica; dal rock cantautoriale al pop, passando per il funk e il crossover.

Ad aprire le danze venerdì sono stati gli Inude, il trio elettronico della provincia di Lecce con il suo “new soul” fatto di chitarre dilatate, archi e romanticismo, e i Telescope Motel, il progetto di Sergio Altamura (chitarre e synth), Serena Fortebraccio (voce e Fx) e Alberto Folli (live electronics), con le loro  atmosfere in cui si fondono elettronica, rock, trip hop e avanguardia. Sul palco venerdì sera anche A Morte L’Amore,Younger And BetterIl Branco e The Andrea Miccolis.

 

Sabato 5  protagonisti sono stati con gli Almamegretta, lo storico gruppo campano protagonista della scena dub internazionale, che al Giovinazzo Rock Festival ha portato l’“Ennenne dub tour”, con un live  imperdibile per gli amanti della musica “in levare”. Accanto a Raiz e compagni si sono esibiti anche Teta MonaDorisOvest di TahitiD_rock at e L’estintore. Finiti i concerti lo spettacolo è continuato in riva al mare, per l’afterparty con il dj-set di Paolo Polcari degli Almamegretta al Supertele in località “Trincea”.

Oggi domenica 6 agosto finale con Makai, un progetto musicale in bilico tra l’elettronica nordica e il songwriting più intimista e mediterraneo, e Superfrìc, un trio proveniente da Gravina di Puglia che propone in chiave moderna musica funk con forti riferimenti ai funkadelic. Nell’ultimo giorno del Festival spazio anche a The Big South MarketLoperfidoRevolver e Damash. Gran finale con l’afterparty, il vinyl-set di Mondo Beatall’associazione culturale Nisida-Al Terrazzino in località “Trincea”.

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