GERARDO ROSA SALSANO TRA POLITICA E IMPEGNO SOCIALE

Presidente del CAD (centro di ascolto del disagio), ci parla di come si può fare della buona politica strizzando l’occhio al sociale.

Chi ha detto che non si può fare politica impegnandosi anche nel sociale? Oggi sembra un’utopia; quando parliamo di politica in Italia sembra sempre che ci siano interessi, clientelismo, bustarelle, partiti politici basati su gli interessi personali e non per i cittadini, e chi più ne ha più ne metta.

In realtà se andiamo a scavare nel profondo troviamo anche tante Associazioni, gruppi sociali, e probabili o potenziali partiti che stanno per nascere che invece sono il contrario delle politica fatta di interessi. Oggi mi sono trovato ad intervistare il Presidente del CAD, Gerardo Rosa Salsano, che ha fin dai tempi dell’università ha passato la sua esistenza a pensare a quelli che sono i disagi della società e degl’uomini che la compongono: nei periodi universitari erano i disagi legati all’ambiente universitario, poi ha proseguito seguendo una linea volta ad ascoltare i disagi del Sud Italia e nel 2007 fonda il CAD con lo scopo di dialogare con una politica che è sempre più lontana dalle esigenze della gente.

Sembra di parlare dell’immagine di un paladino che abbiamo visto nelle pagine ingiallite di qualche rivista di epoche passate, un condottiero, fuori dal tempo, che segue una visone da artista pazzoide con la testa che vaga in una diversa dimensione. In realtà Gerardo Salsano si presenta in giacca e cravatta, con le idee chiare e con il sorriso di chi sa cosa sta facendo, sicuro che l’utopia e la fantasia possono diventare realtà, e come Freud, restituisce all’immaginazione i suoi diritti. Lui è riuscito nel suo intento, ha fondato il CAD con 15.000 iscritti in Italia e 300.000 nel mondo, con tante sedi distaccate su tutto il territorio nazionale che operano e contribuiscono allo sviluppo sociale del paese e verso le necessità reali della gente comune. Gli rivolgiamo qualche domanda per capire la direzione cha sta prendendo la sua Associazione:

Cos’è il CAD?

Il CAD è una associazione concepita per ricostruire la società. Ecco perché non sarà mai un partito. Gli ingredienti sono semplici ed essenziali:
1. Capitale Umano
2. Territorio
3. Idee e progetti
Il CAD vuole essere prototipo della società del Futuro

Come nasce?

Il CAD nasce da una mia idea dopo aver incontrato un sacerdote che mise in discussione quanto avessi fatto nella mia vita fino a quel momento. Ingegnere progettista e calcolatore, avevo vissuto per obiettivi molto materiali, carriera, soldi, ecc. Da allora cambio’ la mia vita e tutto ciò che avevo fatto in quel momento era solo l’inizio di una nuova vita sociale. Bisognava dare una svolta, bisognava cambiare la società e non con il solito volontariato sociale e di tamponamento temporaneo. Bisognava ricostruire la società attraverso un progetto di ingegneria sociale dove le varie componenti della società erano molte volte quei talenti esclusi dalla società di oggi.
L’uomo doveva riprendersi la scena e ridiventare protagonista. La filosofia caddiana nasce così

Qual è il suo concept?

Aspettiamo gli ultimi per arrivare insieme. È questo il nostro motto, gli ultimi, coloro che sono abbandonati e messi da parte da questa società hanno con il CAD una nuova grande opportunità; Riprendersi il proprio futuro

A chi è diretta la proposta politica?

La nostra proposta politica non ha colore politico. È chiaro che attenzioniamo quei partiti attenti alle problematiche dei cittadini e questo purtroppo è raro nello scenario politico italiano. Abbiamo comunque capito che le persone perbene sono in tutti i partiti e il dialogo avviene più con le persone che con le rappresentanze politiche.

E’ radicato sul territorio?

Si siamo presenti in tutta Italia, superando nel 2016 le 15.000 unità. Abbiamo creato dei circoli pensatoi dove le intelligenze di questo paese si cimentano nel preparare progetti e nel creare opportunità di lavoro

Presenterà proprie liste alle prossime politiche?

Sarebbe bellissimo preparare una lista del popolo dei volontari sociali. Credo che per il momento deve rimanere un sogno nel cassetto anche perché non abbiamo il potere economico per affrontare una campagna elettorale e molti di noi sono ancora alle prese con le emergenze sociali di tutti i giorni. Comunque siamo aperti alle proposte di apparentamento con un grande partito, dove il CAD porti il proprio contributo in uomini e territorio ed il partito aggregatore faccia da papà attento e vigile alle tematiche prettamente politiche.

Dietro il sorriso quindi anche una mente lucida e una volontà che non si ferma di fronte a un’Italia ferita dal disagio sociale, una persona che lotta per i diritti dei cittadini che non possono dialogare con il potere istituzionale, un personaggio che dal nulla ha trasformato l’utopia in una realtà storica. Sentiremo ancora parlare di Gerardo Rosa Salsano e ancor più del CAD, la sua creatura immaginifica.

Nicola Convertino

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