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Ganoona racconta il suo ultimo “Cent’anni” e la sua musica

Da venerdì 31 gennaio è in rotazione radiofonica “Cent’Anni” (Noize Hills Records), l’ultimo singolo di già disponibile sulle piattaforme digitali. 

Ricordo che presi la scossa la prima volta che ti ho toccata”: così canta Ganoona in una strofa di “Cent’Anni”, brano urban-pop dai toni malinconici e sonorità latine che ha tutte le caratteristiche di una lettera d’amore/odio destinata a un “traditore”, una persona che guadagna la nostra fiducia e poi la usa per scopi e vantaggi personali, la famosa serpe in seno. «“Cent’anni”, come quasi tutti i miei brani, nasce dall’esigenza di raccontare, in primis a me stesso, qualcosa che mi è successo. Il brano parla di una relazione di amicizia molto tossica che mi aveva fatto perdere la serenità e la fiducia in me stesso. Da qui la metafora della vipera e della “serpe in seno” – racconta Ganoona – il ritornello è una citazione a un romanzo classico della letteratura latino-americana, “Cent’anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez. “Cent’anni” mi rappresenta molto musicalmente, essendo una commistione tra sonorità latine e le sonorità più moderne dell’indie pop italiano ed europeo».

Il videoclip di “Cent’Anni”, diretto da Lorenzo Chiesa, racconta la storia di due amici in partenza per un viaggio on the road. All’inizio vi è intesa, ma gradualmente vediamo crescere la tensione in un’escalation emotiva messa in risalto da sequenze di immagini con una marcata mimica teatrale.

 

Dal 31 gennaio è in rotazione radiofonica “Cent’Anni” il tuo ultimo singolo. Quanto c’è di autobiografico?

“Molto. Oserei dire tutto. Il brano nasce da un’esperienza personale. Credo sia capitato a tutti di riporre fiducia e affetto in una persona che alla fine si rivela la famosa “serpe in seno”. Può essere un amico, come un socio o un amante. Il pezzo è l’istantanea di un addio, dove due persone che si sono volute bene sanno che non si rivedranno più. Sanno che è troppo tardi per rimarginare la ferita. E’ stato estremamente liberatorio scriverlo”.

Qual è il messaggio che vuoi lanciare con la tua musica?

La mia musica nasce da un esigenza espressiva, emotiva, non da un ragionamento o un proposito “pedagogico”. Sicuramente però le mie canzoni si nutrono dei miei valori e dei miei pensieri, e i messaggi che vorrei che arrivassero alle persone sono fondamentalmente due. Non abbiate paura delle vostre emozioni, di mostrarle e di viverle Non abbiate paura del diverso: siamo tutti meticci, tutti mezzosangue, ogni cultura è figlia ibrida di incontri di popoli lontani. Io sono Italiano ma anche Messicano, e mi piace mettere tutto me stesso nella mia musica.”

Quali sono le influenze musicali che senti maggiormente sulla tua pelle e che emergono dalla tua musica?

“Le mie prime esperienze musicali sono state nell’ambito Hip Hop Underground di Milano, quindi il Rap rimane una grossa influenza nella mia musica e nel mio modo di scrivere. Il Rap mi ha insegnato l’amore per le parole, per la profondità così come per la brutalità che queste possono avere. Dargen D’Amico, Marracash, Ghemon, Mecna, sono artisti che mi hanno influenzato molto. Un ruolo importante lo hanno avuto anche i cantautori Italiani, da Dalla a De Andrè, a Battiato. Ascolto molta musica black, soul e blues. Inoltre da bambino, e durante i periodi passati in Messico, la musica latina, tradizionale e moderna, mi ha influenzato molto”.

Scrivi e spesso componi i tuoi brani. In quale ruolo ti riconosci di più?

“Sicuramente la scrittura rimane per me la scintilla da cui poi tutto nasce, la mia prima passione. Ho iniziato a studiare musica relativamente tardi, quindi penso di dover crescere ancora molto come compositore. Sicuramente voglio portare avanti entrambe le cose, chiaramente la scrittura avrà sempre un ruolo primario”.

– Con quale artista del panorama musicale nazionale o internazionale vorresti collaborare?

“Rosalia! E’ un artista che stimo molto. Con il suo team è riuscita a creare un prodotto artistico unico, che fonde la tradizione Spagnola con la musica moderna in maniera dirompente. Lei è un esempio perfetto di quello che dicevo prima, l’unione di influenze culturali lontane che da vita a qualcosa di magico che non c’era prima”.

– Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Sto lavorando a molta nuova musica, a marzo uscirà il prossimo singolo che potrebbe anticipare un EP. Non posso svelare di più. Il nuovo show live che ho costruito con musicisti incredibili è pronto e presto lo porterò in giro per il nord Italia e spero oltre. La prima data che posso svelare è il 7 agosto, ci esibiremo all’IndiePendenza Festival in Piemonte. Vi aspetto!”

 

 

Biografia
Ganoona è un cantante, rapper e songwriter italo messicano e vive a Milano. La sua musica è una combinazione di sonorità black, latin e hip-hop accompagnata da liriche intense ed originali. Si esibisce sia in Italia che in Messico distinguendosi per i suoi live energici e coinvolgenti. Ganoona collabora a tutti gli aspetti del progetto artistico, spesso è anche compositore dei suoi brani. A dicembre 2018 il brano in collaborazione con Kayla, prodotto da Polezski (già produttore di Gemitaiz e altri), viene selezionato da Youtube Music come “Artists to watch – il suono del 2019”. L’ultimo inedito “Cent’Anni” (Noize Hills Records) sarà in rotazione radiofonica dal prossimo 31 gennaio.