Babilonia Copertina

“BABILONIA”:  FABIEN TRA METAFORE E LUOGHI DA ESPLORARE

 

 

Con il gioco della metafora, ancora una volta torna a stupirci il nostro Fabien, che qualche settimana fa-si parla in realtà, ancora del 2020- ha pubblicato il suo ultimo , dal titolo “Babilonia”. “Metaforicamente Babilonia è una società/stato che racchiude in se tutto ciò che di negativo c’è nella umana. “Con questo non voglio indossare le vesti del pessimista per dire che viviamo in una società in cui tutto è negativo, al contrario l’intento è quello di mettere in luce alcuni aspetti negativi che nella vita quotidiana passano in sordina e diventano abitudini”, spiega Fabien nella sua ultima intervista parlando del . Un brano che utilizza vari simbolismi per parlare del periodo che stiamo vivendo, fra tutti la nebbia, una figura che nel linguaggio simbolico di Fabien sta ad indicare l’incapacità di distinguere ciò che abbiamo davanti a e attorno a noi: i nostri blocchi interiori che ci impediscono di affrontare la realtà circostante, escludendoci anche da essa.” La nebbia fitta è un denso intreccio. Diciamo che è ciò che  ti blocca, ti fa aver paura di andare avanti, ti fa muovere lentamente ed in costante ricerca di un appoggio escludendoti da chi ti sta intorno per quanto vicino possa essere.”

 

Ecco perché risulta importante- e questo è il grande messaggio contenuto in Babilonia- reagire, senza però scagliare sugli altri la nostra rabbia e l’ insoddisfazione, bensì prendendo atto della miriade di possibilità che abbiamo dentro di noi, esplorando noi stessi e arricchendo il nostro bagaglio interiore. I luoghi sono tanti da visitare, ma il pi importante è sicuramente il nostro Io, che nel far luce al nostro viaggio, non deve mai oscurare il cammino altrui e attraverso le esperienze che la vita ci mette davanti, occorre essere in grado di inserire  al primo posto l’altruismo.