Antonio Maggio torna per scalare le classifiche con il suo nuovo singolo “Il maleducato”

A due anni di distanza da “Amore Pop”, venerdì 17 maggio è uscito “IL MALEDUCATO” (Avarello Music srl), il singolo che segna il ritorno del cantautore ANTONIO MAGGIO.

Il brano è il manifesto di una generazione che troppe volte deve fare i conti con se stessa per cercare un raggio di futuro, che deve fare leva esclusivamente sulle proprie forze e sulla propria buona volontà per ritagliarsi il proprio spazio. È un incitamento, uno stimolo, un incoraggiamento. È una festa, una satira poetica.

«Spero che questo brano possa rappresentare, in forma di canzone, lo spirito di chi la ascolterà. Purtroppo alla festa del nostro futuro non siamo stati invitati da chi ci ha preceduto e quindi da chi l’ha organizzata – afferma l’artista a proposito del nuovo singolo – perciò credo che, in questi casi, l’unico modo per prenderci il futuro sia quello di auto-invitarci a questa festa, con la giusta sfrontatezza di chi sa cosa vuole, a muso duro e con le maniche rimboccate. Perché il futuro non è niente di più e niente di meno di qualcosa che ci spetta. Insomma che la festa abbia inizio, anche per chi non è stato invitato!».

“Il maleducato” è stato scritto e composto dallo stesso Maggio e prodotto artisticamente da Alessandro Canini presso il “Martina’s Studio” di Anzio.

Torni dopo due anni con il singolo “il maleducato”. Quanto c’è di te in questo singolo e qual è il messaggio che vuoi lanciare a chi lo ascolta?

“Il Maleducato” l’ho scritta più di due anni fa: é stata una delle prime di questo nuovo ciclo, ma avevo capito fin da subito il suo peso specifico. É una canzone-manifesto di una generazione, la mia, che non é stata invitata alla festa del nostro futuro: da qui dunque l’invito ad essere “maleducati”, nel senso di sfrontati, e imbucarsi a questa festa;m. Il nostro futuro ci spetta di diritto: se nessuno ha avuto l’accortezza o il buon senso di lasciarcelo, dobbiamo prendercelo da soli. 

Nella “festa del tuo futuro” come ti vedi tra qualche anno?

Mi vedo esattamente come adesso, a parlare con qualcuno delle mie nuove canzoni, o meglio ancora facendogliele ascoltare. La missione di chi scrive canzoni, nel bene e nel male, non ha dei tempi preconfezionati: é un virus inguaribile.

Hai partecipato ad X Factor con gli Aram Quartet, a Sanremo da solista, hai collaborato con Clementino e Pierdavide Carone: quale esperienza ti ha segnato maggiormente?

Al di là delle collaborazioni con altri amici e colleghi, che sono momenti importanti di crescita e confronto, l’esperienza a cui devo di più in assoluto é stata il Festival di Sanremo: si può dire che la mia carriera sia iniziata da quel palco. Quello con gli Aram é stato un gioco, ero un ragazzino, che mi ha permesso di prendere confidenza col mondo musicale, inteso come discografico, e tutte le sue declinazioni. Ma poi, dopo lo scioglimento del gruppo, ho cominciato a fare le cose artisticamente sul serio, nel senso di consapevolezza di chi ero e di cosa volevo fare: semplicemente il cantautore. Sanremo mi ha dato sicuramente popolarità e credibilità, ha dato il via alla routine più bella del mondo per chi fa quello che faccio io, la SPS: Scrivo-Pubblico-Suono.

Pensi che un talent show o anche Sanremo siano il trampolino di lancio giusto per i giovani cantautori?

Sanremo sì, un talent ancora no. Ma semplicemente perché il talent ha degli schemi televisivi che ad oggi prevedono, per chi partecipa, un percorso basato sulle cover. Sarebbe bello invece vedere finalmente un talent per soli cantautori, dove dall’inizio alla fine si scrivono e si cantano canzoni nuove, inedite. I cantautori puri usciti da un talent-show, oramai in tante edizioni, li puoi contare sulle dita di una mano sola.

Con quali artisti del panorama italiano o internazionale ti piacerebbe collaborare?

Sicuramente con cantautori italiani dei quali sono anche fan: da Niccolò Fabi a Daniele Silvestri, da Samuele Bersani a Max Gazzé.

 Progetti per il futuro?

Se, come canto ne “Il Maleducato”, il futuro é una festa, siete tutti invitati! Scoprirete tutto una volta arrivati, passo dopo passo.

 

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