Intervista agli Overture, una giovane band alessandrina agli esordi tra sogni e ottima musica

Dal 26 maggio è disponibile su tutte le piattaforme digitali “GALÉRIE” (Noize Hills Records), EP di debutto della rap band OVERTURE.

Galérie”, primo lavoro discografico full-lenght degli Overture, è un concept EP che assume i connotati di un viaggio all’interno del mondo sonoro della band come fosse una galleria d’arte: ogni stanza contiene un brano, e ogni brano contiene una storia. Composto da sei tracce, “Galérie” è il nuovo accattivante biglietto da visita della giovane band alessandrina.

Di seguito la tracklist di “Galérie”: “Vesto di Nero”, “Come Godo Se”, “Miele”, “Italiano Medio”, “Fiume in Piena”, “Santorini”.

Conosciamoli meglio!

  • Come nasce la vostra band e la vostra voglia di suonare insieme?

“La band nasce circa un anno e mezzo fa, quando finiti gli studi avevamo capito che la musica poteva essere, oltre che una strada percorribile, soprattutto una speranza ed un sogno. Inizialmente i primi componenti sono stati  Davide  Boveri (Voce), e Andrea  Barbera (Chitarra e tastiere) poi successivamente si sono aggiunti Jacopo Cipolla (Basso) e Giacomo Pisani (Batteria e percussioni).”

  • Da dove viene l’ispirazione per il vostro EP di esordio “GALÉRIE”?

“L’ispirazione è venuta e basta, da un bisogno di esprimere le nostre potenzialità e peculiarità, è nato il nostro EP. E’ stato tutto genuino e naturale. Ne è un esempio Santorini, nata a Genova, in casa di Giacomo. Avevamo deciso di andare a provare/produrre da lui, solamente come scusa per vedere il mare!!. Ma a parte gli scherzi, era una giornata di quelle strane del tipo che pioveva con il sole, poi smetteva e rispuntava la pioggia e diventava tutto nuvolo, insomma una giornata incasinata. Da li poi siamo andati a produrre e in modo totalmente naturale senza preconcetti su che direzione andare, è uscita Santorini. Ecco, ora provate ad ascoltarvela immaginando di uscire dalla vostra città grigia e di andare al mare!.”

  • Qual è, se c’è, all’interno dell’album la canzone a cui vi sentite maggiormente legati?

” Una canzone c’è. Ed è “Vesto Di Nero”. Questo perché è stata una delle prime a essere nata, e modificata altrettante volte. All’inizio era più una canzone grunge mista a rock anni 70, quindi tutt’altro di quello che ne è uscito poi come prodotto finale. Questo sta a significare il nostro profondo cambiamento musicale, ideologico, e l’acquisizione di maggiore consapevolezza di come gira il mercato ora,  nell’arco di un anno”.

  • Quanto c’è di autobiografico nel vostro lavoro?

” Di autobiografico c’è tutto. Da i testi alle melodie. Esce tutto da noi e soprattutto in questa quarantena. Stando a casa  abbiamo tutti prodotto qualcosa, da davide per i testi a jacopo e giacomo per i beat e andre giri di chitarra innovativi”.

  • Con quale artista del panorama musicale italiano e internazionale vi piacerebbe collaborare e quale amate di più?

” Dal punto di vista italiano vorremmo collaborare con Salmo e con Venerus, dal panorama internazionale invece vorremmo collaborare con Anderson Paak, e tra i due direi  che amiamo tutti e due!!. Sempre internazionalmente ci piacerebbe collaborare con i Rage against the machine e Red Hot Chili Peppers.”

  • Progetti per il futuro?

“Ora stiamo pensando ad un futuro album, e soprattutto ai live, che purtroppo dato il periodo per ora sono tutti sospesi.”

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