Rei, quando il rap italiano parla al femminile

Il rap italiano non è solo al maschile, e lo dimostra Rei, al secolo Cecilia Anglisani, una delle poche ragazze rapper in Italia. Attiva nella scena hip hop dalla fine degli Anni ’90, tra jam, collaborazioni e produzioni non ufficiali arriva il primo disco ufficiale da solista in free download (http://bit.ly/diRei_Album_2016). A due anni dall’ep omonimo pubblicato con la sua crew Red Lights Ent., DiRei è la selezione di basi e rime, sentimenti e collaborazioni raccolti negli anni. Come un taccuino sonoro racchiude tutte le sensazioni e il modo di pensare e vivere l’hip hop, anche dal punto di vista di una ragazza. La componente femminile è un altro elemento molto forte in tutto il lavoro, in particolare la traccia Prendi e perdi, dove compaiono ben tre donne: Loop Loona, Phedra e The Essence che firma la produzione. True blood, prodotta da Sonte (DeQuantiSide) è dedicata al mercato di oggi, ai continui specchietti per le allodole che il sistema impone come standard. Meglio che lo sai su produzione di Ice One, ed è un pezzo introspettivo, che racconta di come l’impegno porti a dei risultati, nonostante certe volte sembra di aspettare qualcosa che non arriva mai. Red Lights combo è un pezzo d’appartenenza, con i compagni di una vita Johnny Roy, Pacman e Plemo (anche agli scratch).

Le produzioni sono molto variopinte ma nel totale il disco è un viaggio tra beat classico prettamente hip hop a beat di decisamente più elettronici e moderni. Questo è un po’ il gusto del disco con uno sguardo indietro e uno avanti. Tra i produttori Don Plemo, Ice One, The Essence, Sonte, Apoc, Peight, Pietro Squoti con la collaborazione di Franco Negrè che ha curato mix e master.
L’album è accompagnato dal singolo Supernova, che è prodotto da Ice One ovvero uno dei padri fondatori del rap Made in Ita, unisce moderne sonorità trap a un cantato lontano dalle mode del momento, volutamente legato allo stile delle origini. Il beat dalle moderne sonorità trap, è accostato a un flow classico, dove nel testo scorrono tutti i mostri sacri della musica rap. Il videoclip è stato realizzato da Matteo Montagna di Alternative Productions.

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