Mirko Colombari in radio con Amsterdam

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Mirko Colombari, cantautore reggiano esordisce con il suo primo singolo radiofonico “Amsterdam”, un brano intenso che racconta le atmosfere di Amsterdam, una bellissima città tutta da scoprire, con le sue mille sfaccettature.

Mirko Colombari, comincia a suonare la chitarra acustica da giovanissimo e si iscrive al conservatorio Claudio Merulo (Istituto Peri) che per qualche anno lo porta verso la musica classica.
In seguito si avvicina alla chitarra elettrica e prosegue gli studi legati ai chitarristi Rock, a 17 anni inizia a comporre testi e a 22 decide di dedicarsi anche al canto.

Studia e collabora durante il suo percorso con Simone Leoni (chitarrista), Strabba (cantautore), Giordano Gambogi (chitarrista e cantante ex Ladri di Biciclette, Notre damme de Paris, Mario Biondi), con Manuela Golzer (insegnante di canto) e con Laura Condò (cantante lirica), Paolo Faldi (produttore), Gino La Grassa (vocal coach) grazie ai quali conosce il mondo cantautorale classico, rock, blues, funky e pop jazz.

Partecipa alla formazione di vari gruppi con cui collabora in vari modi ma soprattutto come chitarrista e autore (Naos, Elemento naturale, Nochextrana). Nel 2004 pubblica un EP con brani composti da lui e suonati negli anni precedenti in varie situazioni intitolato “Mirko Colombari”.
Nel 2008 esce C219, album di Rock Italiano, suonato insieme a musicisti della montagna reggiana, con impronte anni 70 – 80 e particolare attenzione alle chitarre. L’album viene presentato da vari giornali (Tuttomontagna, Tuttoreggio, Resto del Carlino), in varie situazioni live.

Nel 2013 pubblica, insieme a una formazione di professionisti, un album cantautorale con influenze di sound english folk rock anni 60/70, la formazione comprende Giordano Gambogi, Diego Scaffidi, Gianluca Tagliavini, Alessandro Fajeti, Andrea Cusato e Giovanni Marani. Mix e mastering di Lucio Boiardi.
L’album riceve molti pareri favorevoli dalla critica (riviste e webmagazine del settore tipo Rockerilla, Outune, Ondalternativa, Rockshock e altri quotidiani tipo Resto del Carlino e Gazzetta di Reggio), arriva in finale al premio Pierangelo Bertoli e al premio Augusto Daolio, viene utilizzato come inno del motoclub ufficiale Ducati Desmoboys. 

 

 

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