Marirosa Fedele e la sua “Fragile lacrima”

Marirosa Fedele e la sua “Fragile lacrima” in attesa dell’EP “Cuciti Gli Occhi”

Classe 1988 per la cantautrice Marirosa Fedele di natali brasiliani ma che ormai vive stabilmente in Italia dove ha riscosso i suoi primi successi con l’EP “Burattino di Asterischi” nel 2014.

La sua vita professionale è stata caratterizzata da un mix di esperienze che vanno al di là della musica, basti pensare alla collaborazione con l’artista visuale Dario Picariello o alla passione per la composizione che si anima grazie al suo percorso con il regista, fotoreporter e scrittore Carlos Solito. Un’artista a 360 gradi che risente di influssi musicali diversi dalla musica sudamericana e pop alla musica più di introspezione e minimalista e che torna sulla cresta dell’onda con il suo ultimo lavoro, il singolo “Fragile Lacrima” che anticipa l’uscita del nuovo EP “Cuciti Gli Occhi”.

Quando e come nasce Marirosa la tua passione per la musica?

La mia passione per la musica nasce da piccola, avevo cinque anni quando cantavo con mio padre. All’età di 13 anni poi lo costrinsi a comprare una chitarra, da quel momento la musica ha iniziato a far parte della mia vita ed oggi, con la stessa passione di ieri, scrivo e riscrivo le storie del mio tempo attraverso il mio progetto di cantautorato targato latin pop.

A quale artista del panorama musicale nazionale o internazionale ti ispiri?

Non ho un’artista al quale mi ispiro in maniera netta. In questi anni ho ascoltato e studiato diversi generi musicali, ho cantato brani di tanti artisti, da Ella Fitzgerald a Jobim, da Ray Charles ad Al Jarreau, da Whitney Houston ad Alicia Keys, ed ogni artista che ho avuto modo di portare con me durante i live ha lasciato un segno forte per il mio percorso musicale.

Sicuramente la bossa nova, il soul e il jazz sono stati i generi che più hanno accompagnato la mia formazione artistica e le mie composizioni risentono molto di queste influenze.

Con quale artista ti piacerebbe collaborare in futuro?

Ci sono diversi artisti che ammiro sia nel panorama musicale italiano che internazionale e sarebbe interessante poter collaborare con artisti che hanno avuto modo di incontrare le mie stesse radici musicali o che hanno avuto anche solo modo di accarezzarle, per condividerne la loro personale visione.

Cantautrice innovativa, compositrice di talento, scrittrice… quale ruolo senti più tuo?

Il ruolo di cantautrice sicuramente. Amando fortemente raccontare le storie che ascolto nel vento, nelle canzoni soprattutto grazie all’unione di musica e testo, posso esprimere al meglio le sensazioni e le emozioni di un particolare vissuto.

Arrivi nel 2014 alla produzione di un EP innovativo dal titolo “Burattino di Asterischi”, cosa c’è di diverso nel tuo ultimo lavoro “Cuciti gli occhi”?

Burattino di Asterischi” e “Cuciti gli occhi” si differenziano per due motivi: i testi e gli arrangiamenti. Mentre in “Burattino di Asterischi” i testi erano molto più ermetici e la musicalità ancora sperimentale, in “Cuciti gli occhi” i testi sono stati pensati e scritti in modo tale da far comprendere all’ascoltatore le storie che racconto e gli arrangiamenti sono molto più strutturati rispetto al primo lavoro.

Racconti storie di vita di personaggi che incontri sulla tua strada, le raccogli e le metti in musica e parole con una delicatezza e con una introspezione che ti contraddistinguono nel panorama musicale italiano emergente. Ma qual è la chiave di lettura o di ascolto giusta per chi vuole avvicinarsi alla tua musica?

La mia musica nasce alcune volte dalla malinconia e altre volte dal sorriso, racconto scene di vita quotidiana e in essa porto le radici delle mie due terre, il Brasile e l’Italia. Ogni storia viene descritta con un’intenzione diversa, alcune volte ironicamente, altre volte in maniera più profonda e per questo motivo non vorrei dare una visione precisa della mia musica, desidererei che l’ascoltatore colga in una melodia o in un testo il suo personale messaggio, la sua personale sensazione e la esprima.

Progetti per il futuro?

Dal 27 maggio partiranno i live per far conoscere l’EP “Cuciti gli occhi” e nel frattempo continuerò a scrivere musiche per alcuni film e docufilm. Continuare a lavorare a questo progetto musicale latin pop partito qualche anno fa sarà uno degli obiettivi del futuro…!

Un’artista di cui sentiremo molto e che riuscirà a toccare delle corde profonde nell’animo di chi ascolterà i suoi lavori, che è pronta a lasciare un segno nel panorama musicale italiano grazie alla sua originalità di espressione e alla sua delicata melanconia.

Francesca De Carolis

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