Luca Bassanese il suo ultimo lavoro Colpiscimi felicità

Luca Bassanese artista anomalo ed eclettico ed il suo ultimo lavoro “Colpiscimi felicità”

Luca Bassanese è un artista eclettico definito da molti ‘anomalo’ per i nostri tempi. Cantautore e cantastorie, scrittore e musicista racchiude in sé il germe dell’arte sin da piccolo. Molto attivo nel sociale, in sintonia con i movimenti ambientalisti e di impegno civile è già considerato tra i più importanti nuovi esponenti della scena Folk Pop e Cantautorale Italiana. Dal 12 maggio è disponibile “Colpiscimi felicità”, il suo nuovo album anticipato dal singolo “Gli anni ’70 ed io che ti amo”, attualmente in rotazione radiofonica. Conosciamo meglio l’artista grazie ad alcune domande.

– Un augurio il titolo del tuo album “Colpiscimi felicità”. Quasi un imperativo da seguire per una sana scelta di vita e per apprezzare meglio ogni cosa. Una felicità esistenziale, dello spirito e non materiale, è corretto?
Si, è per me anche un’invocazione, una sorta di preghiera laica dove imploro alla felicità di apparire, di manifestarsi in qualche modo, la felicità quella vera e profonda che possiamo sfiorare nella vita in alcuni momenti e per la quale trova senso l’esistenza stessa

– Sei molto impegnato nel sociale e per la tutela dell’ambiente. Cosa significa per te attivismo e quanto conta nel tuo lavoro e per la tua ispirazione artistica?
Attivismo per me significa raccontare il mondo che mi circonda, essere presente nel mutare del tempo, osservare i cambiamenti e utilizzare la forma canzone come strumento per un nuovo mondo possibile. Non sarà una canzone a cambiare il mondo ma può essere da amplificatore al nascere di nuove idee.

– Quanto c’è di autobiografico nelle storie che racconti nelle tue canzoni?
In questo ultimo album c’è tutto, ci sono i miei affetti, la mia casa, i ricordi di infanzia e quel senso di felicità che deriva anche dalle piccole cose d’ogni giorno che nel tempo impari ad amare nel profondo

– Ascoltando i tuoi pezzi si pensa subito alla musica popolare e folk. Un tempo era vista come la voce del popolo, della lotta per raccontare situazioni su cui non batteva mai la luce del sole. Ti rivedi un po’ in questa definizione di cantastorie moderno e dalla parte del popolo?
Ho sempre cercato di fare una musica non di protesta ma di proposta e da dieci anni con Stefano Florio mio produttore e coautore è con questo spirito che ci poniamo di fronte ad ogni scelta. Credo possa essere un modo per raccontare storie importanti anche se il più delle volte volutamente dimenticate, magari perché scomode a qualcuno, ma il racconto della storia tocca anche a noi e quindi è bello a ed importante destabilizzare con la narrazione di nuove scoperte

– Chi del panorama musicale, nazionale ed internazionale, ti ha maggiormente influenzato o ispirato per la tua musica? Con quale artista ti piacerebbe collaborare?
Ho collaborato fino ad oggi con musicisti di varie etnie e devo dire che questa contaminazione artistica è quella che trovo dal punto di vista musicale molto interessante e stimolante, per quanto riguarda la parte legata alla scrittura dei testi amo confrontarmi con persone alla ricerca di nuove forme di comunicazione com’è accaduto con Jacopo Fo ad esempio.

– Progetti per il futuro?
Sono in tour con il nuovo album ed abbiamo fissato le prime date italiane più alcune escursioni nel nord Europa per la precisione in Belgio e nei Paesi Bassi. Tutte le tappe del #colpiscimifelicità tour saranno condivise con continui aggiornamenti nella pagina web www.lucabassanese.it e su facebook.com/lucabassanese.officialsite

Un artista attento e sensibile, ironico ed impegnato come ce ne sono pochi e che è destinato a lasciare un segno nel nostro panorama musicale.

 

Francesca De Carolis

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