Francesca Zaccarelli con il suo “123456”, un reggaeton tutto italiano!

Dal 7 luglio in radio “123456” arriva in rotazione il singolo di esordio della giovanissima artista ravennate Francesca Zaccarelli. Il brano è stato registrato al “Le Dune Recording” di Riolo Terme con la produzione artistica di Loris Ceroni. Proprio lui ha avuto l’idea di presentare Francesca Zaccarelli alla cantante italo/messicana Concetta Costanzo, autrice del testo di “1233456” in versione spagnola. La Zaccarelli ha curato personalmente la traduzione in italiano “Ho scelto questo tra i brani proposti dalla bravissima Costanzo perché ho adorato fin da subito il ritmo reggaeton e l’originalità del testo, ho curato personalmente la traduzione ma ho voluto accanto Concetta come vocal coach, trovo sia un’artista straordinaria.” Conosciamola meglio.

Qnd è nata in te la voglia di fare musica e che ricordi hai delle prime esperienze musicali?

Ho iniziato giovanissima e per caso. Infatti durante una serata di karaoke come tante ho conosciuto quello che poi sarebbe diventato il mio maestro di canto che mi ha subito dato fiducia e mi ha detto che potevamo lavorare sulla mia voce. Da lì mi ha indirizzato a stage canori e a diversi festival cui ho partecipato de in cui ho avuto anche buoni risultati. Un incontro casuale ma di cui ora non posso fare a meno!

Cosa hai provato ascoltando in radio o per la prima volta il tuo brano?

Diciamo che il primo ascolto in radio del mio pezzo è stato stranissimo, un insieme di sensazioni e di emozioni diverse…Quando ascolti una canzone alla radio pensi sempre che canti qualcuno di famoso, e invece, dietro la cassa mi potevo immaginare, io, una ragazza semplice e come tutte le altre. Un’emozione fortissima e indimenticabile!

Hai curato personalmente la traduzione di “123456”. Cosa ti ha colpito di questo brano? Cosa ti ha lasciato la collaborazione con Concetta Costanzo?

Parto dal presupposto che non parlo spagnolo ma di questo brano mi ha subito colpito il ritmo tipicamente latino, messicano, davvero reggaeton. La traduzione non è stata letterale in senso stretto, ho leggermente riadattato il brano ma ho da subito pensato che fosse una cosa innovativa perché non c’è nessuno in Italia che canta, in italiano, su ritmi del genere e mi sono lanciata in questa avventura! La collaborazione con Concetta Costanzo è stata fondamentale per me tanto che lei, che è una bravissima cantante e artista a 360 gradi, è stata la mia vocal coach ed ha potenziato tutte le mie qualità canore al massimo.

Hai partecipato a numerosi Festival e concorsi canori per citarne alcuni il Festival di Castrocaro, il Solarolo Festival , il  Festival Di Saint-Vincent. Pensi che sia il modo giusto per farsi notare ed entrare nel mondo della musica? Cosa pensi dei giovani che escono invece dai talent musicali?

Innanzitutto dico subito che nel 2015 ho provato, andando per due giorni a Milano, ad entrare a X Factor ma non sono stata presa. Nulla assolutamente quindi contro i talent che credo diano moltissima visibilità, sono davvero una fucina di talenti. Il problema è che questa visibilità spesso dura molto poco e credo ci siano altre strade per poter farsi notare. Un esempio lampante è Francesco Gabbani che a 35 anni è sulla cresta dell’onda grazie al Festival di Sanremo. Per quanto riguarda i Festival cui ho partecipato come quello di Castrocaro..bhè, devo dire che dietro c’è una mole elevatissima di lavoro e di studio perché prevedono una formazione e una preparazione che va ben al di là delle serate che siamo abituati a vedere in TV. Non è stato esattamente un trampolino di lancio ma è stato l’apice di una fase preparatoria al fatto che la musica diventasse un vero lavoro e dietro un lavoro, se fatto bene, c’è sempre molto studio e impegno.

Il tuo singolo è un reggaeton molto originale e con un ritmo tipicamente estivo. In quale genere musicale ti rispecchi maggiormente? Pensi di continuare su questa linea?

Sono una persona ed un’artista estremamente versatile ed eclettica, ascolto generi di musica diversi e cercherò, in futuro, di far valere diverse sfumature musicali che mi rappresentano e contraddistinguono.

A quando un album o un lavoro tutto tuo?

Diciamo che c’è qualcosa che bolle in pentola ma non voglio rovinare l’effetto sorpresa!

Con quale artista ti piacerebbe collaborare e a chi ti ispiri per la tua musica?

I miei pilastri musicalmente parlando sono da sempre Beyoncè e Christina Aguilera per la loro tecnica canora, per il loro carisma, per gli spunti che hanno indirettamente offerto al mio lavoro. Sarebbe un sogno lavorare con loro anche se ammetto che non sarebbe male nemmeno poter collaborare con Ed Sheeran!

Un consiglio a chi vorrebbe intraprendere la tua strada

Sicuramente sento di dire a chi come me ha fatto della musica una passione  di non adeguarsi mai soltanto a quello che piace al pubblico o a quello che il pubblico si aspetta. Bisogna sempre fare qualcosa che piaccia in primis a se stessi per essere davvero credibili. Ma al tempo stesso credo anche che bisogna essere innovativi, che bisogna cercare di fare qualcosa che non è mai stato fatto prima. Questo secondo me è un binomio vincente!

Sicuramente sentiremo parlare di questa giovane artista ricca di talento che ci accompagnerà per tutta l’estate con il suo singolo pieno di ritmo!

 

Francesca De Carolis

 

 

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