26 Apr 2017

Posted by in Musica

Chiara Grimaldi una giovane promessa della musica italiana

Chiara Grimaldi classe 96 è una giovane e promettente cantautrice italiana , la sua passione per la musica iniza in tenera età a soli 6 anni incomincia a cantare nel piccolo coro Santa Maria Ausiliatrice facendo moltissime esperienze e amando sempre di più la musica. Dai 10 ai 13 anni studia pianoforte con l’insegnante Satoko Hirai, iniziando a sperimentare il canto lirico. Frequenta una scuola media a indirizzo musicale, dove impara a suonare la chitarra e il basso con l’insegnante Barbara Lagomarsino si specializza in canto moderno .

A 15 anni scrive la sua prima canzone, dopodichè diventa un’ esigenza naturale . A 16 anni entra nella prima rock band, i Black Roses, numerossissimi sono i live dove si esibisce. Dopo due anni la band si scioglie e Chiara sente la necessità di acquisire più consapevolezza così ricomincia a studiare il pianoforte e armonia con Larsen Premoli. Dal 2014 al 2015 canta in una blues band, la Sciallo Orchestra, avvicinandosi a questo stile e cantando, questa volta, nei locali di Milano, tra cui anche “le scimmie”, locale storico di Milano. Dal 2013 al 2015 canta nel coro multietnico “Coremuse”, dove conosce nuove culture. Per Chiara la musica riesce a unire le persone superando qualsiasi barriera. Da circa un anno sta lavorando ad suo progetto da solista , “Cerco sempre di andare alla ricerca di ciò che sono e di ciò che voglio esprimere” Racconta Chiara

Cosa pensi dei talent televisivi? 

Penso si sia perso lo scopo principale: le persone con del talento ci sono eccome, ma vengono sottomesse alla spettacolarizzazione. Prevale il divertimento alla sostanza e come accaduto negli ultimi mesi, mi è sembrato di vedere che molte regole dei talent siano un po’ in contraddizione con quello che è l’arte.

Il ricordo più bello che hai della tua giovane carriera?

Il mio primo concerto in un locale a Milano. Cantavo in una BluesBand e verso metà concerto mi è venuta dal nulla l’idea di cantare un pezzo soul molto famoso a cappella, senza avvisare la band che è rimasta un po’ spaesata. E’ stata però una sensazione intensa e profonda perché tutto il locale ha iniziato a cantare con enfasi e pathos. C’era unione e li, ho sentito che la musica è una forza molto potente.

Come nascono le tue canzoni?

Di solito nascono da una melodia che mi canticchio con un finto inglese e che subito registro, poi mi metto al pianoforte e ci lavoro su. Parto sempre dalla musica e poi scrivo le parole, anche se in questo periodo sto provando a scrivere cercando stimoli diversi che mi facciano sperimentare e crescere, ma le più belle sono nate sicuramente sotto la doccia! ahahah!

Il tuo artista preferito?

Quando ero piccola mio padre mi faceva sempre ascoltare i Beatles e mi diceva quanto fossero innovativi e speciali, anche se non è un esperto di musica. Ora riesco a capire cosa volesse dirmi e ogni volta che li ascolto o li suono e li canto, ho la pelle d’oca.

Il tuo sogno nel cassetto?

Ho un cassetto pieno di sogni, spero non facciano la muffa li dentro! :)

Come ti vedi tra 20 anni?

Con il cassetto aperto e quasi tutti i sogni realizzati

Che consiglio daresti ad un giovane che vuole intraprendere la carriera artistica nella musica?

Essendo io ancora giovane sto ricevendo molti consigli che mi stanno facendo crescere e non me la sento ancora di darne, ma sto capendo che è importante rimanere concentrati su se stessi e sulle cose a cui si tiene di più, senza crearsi illusioni dal nulla.

6total visits,1visits today