CHE BELLO CAFE’ di Federico Sirianni e Tiberio Ferracane con Modugno e De André – Roma, @TeatroArciliuto mercoledì 20 aprile 2016

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Mercoledì 20 aprile, presso il Teatro Arciliuto di Roma, Federico Sirianni e Tiberio Ferracane presentano “CHE BELLO CAFE'” L’immaginario e immaginifico incontro tra Domenico Modugno e Fabrizio De André

Tiberio Ferracane, d’origine siciliana, incarna la forza viscerale con cui Modugno interpretava le sue canzoni.

Federico Sirianni, genovese, ha conosciuto e frequentato De André sin da quando era bambino e ne racconta tratti assolutamente inediti.
Tiberio Ferracane, autore di uno spettacolo dedicato a “Mister Volare” e Federico Sirianni, autore di “Si chiamava Faber”, un viaggio molto personale nel mondo di De André, sono i “promotori” di questo incontro… spunto per raccontare e cantare i due grandi mostri sacri della canzone italiana.

http://www.arciliuto.it/it/programmazione/spettacoli/316-che-bello-caffe.html

Ore 20,30 – Aperitivo Cena facoltativo, drink euro 10,00
Ore 21,30 – Concerto nella sala teatro, ingresso intero euro 15,00 – ridotto NewsLetter euro 12,00

Alla NewsLetter del Teatro Arciliuto ci si può iscrivere direttamente dalla Home Page del website del Teatro oppure dalla Pagina FaceBook

Si ricorda che il numero dei posti è limitato ed è consigliabile la prenotazione: tel. 06 6879419 dalle ore 16,00 in poi , mobile 333 8568464 mail: [email protected]

Teatro ARCILIUTO
Piazza Montevecchio, 5 – 00186 Roma (Italy)
http://www.arciliuto.it/

Festival di Sanremo 1958. Per la prima volta nella storia

della canzone italiana un giovane autore canta una canzone scritta da lui stesso. “Nel blu dipinto di blu” è una deflagrazione, un punto di non ritorno nel mondo della musica leggera.

Nasce la prima vera figura di “cantautore”.

Tre anni dopo, nel 1961, un giovane scapestrato della Genova bene che, rifiutando lo status borghese, si immerge nell’inferno della città vecchia, degli emarginati e degli ultimi, scrive la sua prima canzone, dichiaratamente ispirata al mondo di Modugno, “Nuvole barocche”. E’ l’esordio di Fabrizio De Andrè che, da lì in avanti, verrà riconosciuto come il più importante cantautore italiano.

Tiberio Ferracane, autore di uno spettacolo dedicato a “Mister Volare” e Federico Sirianni, autore di “Si chiamava Faber”, un viaggio molto personale nel mondo di De Andrè, sono i “promotori” di questo incontro.

Non sappiamo se Mimmo e Faber si siano mai frequentati nella realtà, sappiamo che si stimavano moltissimo tanto che De Andrè, nel disco “Le nuvole”, omaggia “O cafè” di Modugno nella celeberrima “Don Raffaè”.

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